ART & MUSIC

TORMENTI E TORMENTONI PER L’ESTATE: I TORMENTONI 2.3

THE MUSIC COVE a cura di Alexander Amorino Lov

Copia di jukebox3

C’era una volta il jukebox. Per anni quello splendido “animale d’arredamento” riempiva bar, bettole, ristoranti e alberghi delle località balneari e si metteva sull’attenti non appena gli veniva introdotta una moneta: era quello il momento in cui il dito del vacanziero, selezionava una delle hit proposte dal tabellone e, al ronzio di un piccolo movimento meccanico, il vinile era pronto a suonare. Io ho tanta nostalgia dell’analogico, ora è tutto così freddo, così Mbyte da sfiorare, che oramai i vecchi jukebox sono stati rimpiazzati non solo da radio, ma da lettori mp3, cellulari e tablet e il suono…. beh il suono è quel che viene, ma arriva dappertutto!

Anche questa settimana ecco la mia playlist d’avanguardia per i tormentoni estivi, strizzando l’occhio a quel nostalgico mondo analogico che sta ritornando prepotentemente in auge.

FAVELA – GONG

Favela, produttore e cantautore di Leeds è la soluzione avvolgente per una bella passeggiata al crepuscolo, o perché no , per un giro in bicicletta alla luce delle stelle. Liquidi suoni e beat notturni minimali fanno di questo singolo d’esordio un prezioso fiore all’occhiello nelle nuove produzioni indie, quei vagiti che si fanno interessanti e poliedrici e che conducono a una nuova forma-mentis musicale che va ben oltre la new age, e che ben sposa l’etericità del dream-pop.

RADIOHEAD – BURN THE WITCH

Ben tornati Radiohead! E come potevano mancare in una doverosa selezione estiva! Questo pezzo incalza come un sogno che si fa incubo, che ti abbraccia come un canto della sirena e che muove i suoi passi mantenendo una certa coerenza con le produzioni passate, forse perché questo brano ha avuto una gestazione di tredici anni e alla fine ha deciso di ripopolare il nuovissimo disco della band “A Moon shaped pool”. Toni dark e messaggi salvifici: smettiamola di dare la colpa agli altri!

MODERAT – REMINDER

Altro piacevole ritorno, si tratta di Apparat e il suo seguito ,che pubblicano “III” il loro nuovo disco. I Moderat che finora hanno giocato amalgamando perfettamente techno minimale con Idm e indietronica creando piccoli e stupefacenti singoli come la splendida “A New Error”. In questo ultimo lavoro si approcciano alle sonorità care ai Radiohead e producono un album dolcissimo, morbido e tendenzialmente molto notturno. Da non perdere nell’edizione deluxe lo splendido remix di “Special” ad opera degli Special Request così, per animare i vostri afterhours estivi…

GARBAGE – EMPTY

Chi ama il rock, non può che perdersi nelle chitarre pulite di questa Empty, e innalzarla a inno. Brano questo, che fa da ponte tra le produzioni passate e uno sguardo maturo al futuro della band. Non dimentichiamoci che dentro questa “spazzatura”, c’è il poliedrico Butch Vig produttore di gruppi come Nirvana e Smashing Pumpkins, (per citarne alcuni) e la voce graffiante di Shirley Manson che con i suoi cinquant’anni d’età non ha perso né fascino né talento…. E se non vi bastasse, l’album appena uscito “Strange Little Birds” è un bell’esempio di come si fa rock senza scadere nel banale e nel ripetitivo.

ARCA – VANITY

Questo è Arca, alias Alejandro Ghersi è un giovanissimo (appena 26 anni) produttore discografico, musicista e DJ venezuelano. Dopo essersi fatto le ossa con alcuni EP e fatto conoscere nella cricca dell’underground londinese, ha lavorato dapprima con Kanye West per l’album Yeezus e poi con l’eclettica Bjork per l’ultimo disco Vulnicura. Ha persino prodotto e arrangiato i brani dell’EP2 di FKA Twigs (alcuni di voi si ricorderanno di lei perché fidanzata di Robert Pattinson, il vampiro Edward di Twilight) pregiata e delicata musicista, che deve proprio ad Arca la splendida riuscita del suo secondo parto in musica. La sua musica è caratterizzata da sperimentazione, tanto coraggio e fantasia ed è un’elettronica poco fruibile, ma di immagnifico potere ipnotico. L’infinità degli strumenti utilizzati, la loro poliedricità e duttilità, è al servizio di vere e proprie opere in musica, canovacci di storie che sul pentagramma si dipanano e fanno viaggiare la fantasia. L’ultimo disco “Mutant” è del novembre scorso e si prevede un nuovo disco a breve ma per il momento lasciatevi trasportare, rigorosamente a occhi chiusi, nel mondo trasfigurato di questo sensibilissimo compositore.

E voi, cosa decidete di ascoltare? Vi lascerete coinvolgere dalle melodie ruffiane del pop, o deciderete di farvi sedurre da sonorità un po’ inusuali e tutte nuove per quest’estate? Magari deciderete quando nella terza parte di questo articolo, andrò a recensire personalmente i tormenti dell’estate 2016.

Alla prossima puntata…