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NATURAL BORN READER – INVERSO

NBR – Natural Born Reader a cura di Roberta Maroni per MAGAZZINO26

Appassionati di fantascienza? Cultori di nuove tecnologie? Lettori curiosi? Il più celebre autore di cyberpunk è tornato e conferma il suo incredibile talento. Parliamo di: Inverso di William Gibson

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Intanto, per chi non dovesse conoscerlo, è necessaria qualche parola sull’autore. William Gibson è famoso come uno dei padri della letteratura cyberpunk, genere nato all’inizio degli anni ottanta, fusione di tematiche legate a cyber-spazio e cultura underground.

I suoi romanzi (una decina) sono ambientati in un plausibile futuro, ricchi di riferimenti socio-politici e innovazioni tecnologiche. I protagonisti, che siano personaggi borderline o persone normali dalla vita complessa, sono spesso catapultati in situazioni tipiche da romanzo noir, rendendo la trama veramente avvincente.

Questo è il suo romanzo più recente, finalmente uscito anche in Italia a fine 2017. In questo caso Gibson ci porta in due (possibili) futuri, alternandoli durante la narrazione.

Nel primo, un futuro molto prossimo alla nostra attualità, ci troviamo in America in una zona rurale dove il lavoro scarseggia, se si esclude il settore della produzione di droghe sintetiche. Flynne è una giovane donna che vive con la madre malata e il fratello veterano di guerra. Per arrotondare l’entrata che le da il lavoro di assemblatrice in un negozio di stampa 3D, Flynne accetta di sostituire il fratello in una sessione-test di gioco online durante la quale assiste ad un crimine.

L’altro scenario si svolge circa 70 anni dopo quello di Flynne, è ambientato in Inghilterra e vede la società composta prevalentemente da ricchi. Wilf è un pr di successo, vive a Londra e decide di regalare ad una sua cliente una sessione di viaggio indietro nel tempo (il più trendy tra i passatempi del momento) con conseguenze imprevedibili.

I due futuri sono destinati ad incontrarsi cambiando profondamente le vite di tutti i protagonisti e il loro modo di vedere presente e futuro.

Per apprezzare a pieno questo romanzo il mio consiglio è di lasciarsi trasportare. Forse all’inizio il gran assortimento di nomi, i riferimenti tecnologici e le alternanze temporali potrebbero farvi sentire un po’ confusi ma voi non mollate. Pian piano si farà tutto più chiaro. E lo adorerete.

Perché leggendo “Inverso” (t.o. The pheripheral) vi ritroverete a vivere un’avventura intrigante, immersi in atmosfere quasi hard-boiled ed ambientazioni futuribili. Sarà facile tifare per i suoi protagonisti; perdenti che grazie ad una scelta (spesso etica) hanno una possibilità di riscatto. In più potrete trovare infiniti spunti di riflessione e suggestioni sul nostro possibile futuro, con risvolti su società, tecnologia, arte, religioni, cultura.

Con questo romanzo Gibson è certamente tornato alla brillantezza (e alle tematiche) dei suoi successi passati. A questo proposito, il solito consiglio per i neofiti è di recuperare i romanzi di quella che adesso è chiamata la trilogia dello Sprawl (Neuromante, Giù nel cyberspazio, Monna Lisa cyberpunk). Imperdibili.

Trovo i romanzi di Gibson sempre molto piacevoli. Mi affascina la sua incredibile capacità di anticipare sviluppi culturali e tecnologici. E adoro le sue “previsioni” sull’arte e sulla cultura underground. Sono idee veramente geniali e di grande ispirazione. L’unica cosa che non mi convince nei suoi romanzi è la traduzione italiana dei titoli. Sinceramente anche l’immagine di questa copertina mi lascia parecchio perplessa (neanche fosse “Soffocare” di Palahniuk). Ma di tutto questo non possiamo certamente incolpare l’autore, che invece ha fatto un ottimo lavoro. E merita decisamente di essere riconosciuto.

Buona lettura