ART & MÚSICA

LA PRIMAVERA DEL TEATRO ARRIVA IN ANTICIPO….

Performing Arts a cura di Laura Bevione

Le giornate si allungano, le temperature si alzano e quella pigrizia che nelle ultime settimane ci ha trattenuto sul divano di casa dopo il lavoro è vinta da una rinnovata energia. All’arrivo “ufficiale” della primavera manca ancora un mese ma il desiderio di ricominciare a “vivere” inizia già a farsi sentire. Meglio allora assecondarlo e abbandonare il divano per regalarsi una rigenerante serata a teatro, tanto più che le prossime settimane sono ricche di debutti interessanti. Può sembrare un paradosso, ma il primo spettacolo da vedere è Sogno d’autunno di Jon Fosse: Michele Di Mauro e l’affascinante Giovanna Mezzogiorno sono una coppia che si incontra dopo qualche tempo di lontananza e rievoca – mozziconi di frasi, nomi, parole spezzate – il passato comune.

Photo Bepi Caroli

L’atmosfera è sospesa e rarefatta, densa di mistero, primo fra tutti quello, irrisolvibile, dell’amore. Sogno d’autunno è al Carignano di Torino dal 28 febbraio fino al 12 marzo, poi a Padova e a Milano (www.teatrostabiletorino.it). E la storia d’amore per eccellenza, quella in cui i topoi di eros e thanatos esemplarmente convivono, è senza dubbio Romeo e Giulietta, di cui il Balletto di Roma porta in scena una rinnovata versione, intitolata – con una significativa inversione – Giulietta e Romeo, e creata dal coreografo e metteur en scène Fabrizio Monteverde, che ha voluto attualizzare una sua prima versione dello spettacolo realizzata qualche anno fa. Monteverde trasporta la vicenda da Verona al Sud Italia e fa della sua Giulietta una ragazza coraggiosa e intraprendente, che seduce – e non si fa sedurre – da un timido Romeo. Giulietta e Romeo debutta al teatro Il Celebrazioni di Bologna il 25 febbraio e poi sarà in tournée per l’Italia fino a maggio (www.ballettodiroma.com).

Giulietta-e-romeo_1

L’amore può essere rivolto a un’altra creatura ma può anche tradursi in scottante passione per il proprio lavoro, soprattutto quando esso comporta un certo grado di creatività e di coinvolgimento del proprio “io” più profondo e autentico: ecco allora che la sanguigna regista palermitana Emma Dante racconta sul palcoscenico del teatro Strehler di Milano la sua passione teatrale, incarnandola in quindici attori, le sue “bestie di scena” che, nude e apparentemente indifese, si espongono allo sguardo per nulla neutro né solidale degli spettatori comodamente seduti in platea. Bestie di scena debutta martedì 28 febbraio e sarà in scena fino al 19 marzo (www.piccoloteatro.org).