PHOTOGRAPHY

LA CASA DI BARBARA – dietro l’obiettivo

DIETRO L’OBIETTIVO – IL PUNTO DI VISTA DEL FOTOGRAFO

a cura di Alfonso Santolero

A Casa Sola - Alfonso Santolero photographer fashion & beauty magazzino26 blog

Attrezzatura utilizzata: 1 Camera Canon 5Ds, 1 Obbiettivo Canon EF 50mm f/1.4 USM, 1 Obbiettivo Canon EF 16-35 f2.8 L II, 1 Obbiettivo Canon 70-200 F 4 L IS USM, 1 Torcia Flash Profoto D1 Air 1000 con BatPac, 1 Flash Canon Speedlite 430EX III-RT, 1 Pannello riflettente

Raccontare com’è nato questo servizio non è facile perché, come tutte le opere della creatività, si tratta di una miscela di tante piccole cose, chiamiamole intuizioni, sensazioni che vanno garbatamente ed ordinatamente ad unirsi alla nostra conoscenza, alle nostre esperienze di vita personale e professionale (detta da quelli che ne sanno …di Cultura!).

Di fatto eravamo molto indecisi su quale tema affrontare. Imperversavano idee dallo ” street mood” al ” life style”. Ma io, che non sono abbastanza anglosassone, ho pensato: “Quasi quasi vado a farmi una passeggiata e ne parlo con il mio barista di fiducia.

Così, sono andato da “Fermento”  un bel wine bar in via Serra nel cuore della Bolognina, quartiere della vecchia Bologna.  Dopo la seconda birra è arrivata l’idea …..“Bolognina style” !

Abito in questo fantastico quartiere in super evoluzione da più di dieci anni. I giornali ne parlano malissimo “ quel quartiere dove vivono tutti quei pericolosi immigrati”. Ottimo, mi sembrava proprio il caso di parlarne. L’idea era quella di frequentare visivamente gli interni di questi palazzoni anni ‘50 che praticamente dominano il quartiere. Trovare un perfetto appartamento e farci vivere la moda “Bolognina style”. Un po’ a metà strada tra il ricordo e la nuova tendenza della cura di sè e del piacere delle cose giocando col passato ma con abiti contemporanei e preziosi.

Allora concentrati cerchiamo di trovare la giusta location. “Possiamo andare da Barbara”. “Da chi?” “A Casa di Barbara.” “Ma chi è Barbara?” “No, si chiama proprio così: La casa di Barbara. ” A quel punto le birre avevano davvero fatto un buon lavoro. Ma che stai dicendo ho detto al mio barista: io bevo ma tu sei “andato”!

Quindi con calma l’amico mi spiega che La casa di Barbara è un bed&breakfast o meglio, come dice Barbara (che esiste davvero), un appartamento per brevi soggiorni ma anche galleria d’arte e spazio di vita.

Dopo essere entrato dentro questo appartamento al quarto piano di via Serra e aver conosciuto Franco e Barbara, beh, il lavoro era già fatto. Il mio super director Nicola Luccarini aveva approvato la scelta con bolla papale: “Mercoledì saremo tutti qui, truccatrice, parrucchieri, stylist, modella, assistenti ecc. Preparatevi a una piccola invasione.”

Franco e Barbara, veramente splendidi, se la sono goduta tutta. Non si sono persi una scena. Il lavoro ha preso una strana piega perché Barbara non era poi di scatto in scatto così rigorosa donna anni ’50 ma più un’Anna Magnani (passatemi l’ambizioso paragone) più maliziosa ed ammiccante. L’erotismo era sulla porta del servizio ma non entrava mai a giocare con noi. Mi sono divertito molto. Sono convinto che tutti abbiano davvero partecipato a questo lavoro attivamente, lasciando qualcosa del loro modo di essere e sentire le cose, sul set.

Guarda il servizio completo “La casa di Barbara” qui!