LA PHOTOGRAPHIE

GOOD VIBRATIONS – dietro l’obiettivo

DIETRO L’OBIETTIVO – IL PUNTO DI VISTA DEL FOTOGRAFO

a cura di Andrea Chemelli

Good Vibrations

(Attrezzatura usata: fotocamera Nikon D4s, ottiche Nikon 24-120 f4 VR, 70-200 f2,8, monotorce Elinchrom 500 con diffusori, flash sb900, pannelli diffusori Lastolite)

Ci ritroviamo pochi giorni dopo il primo shooting, carichi d’entusiasmo grazie all’ottimo risultato: Nicola, Fabio, Yenny, Paolo e Isabella Novati, dolce ragazza milanese dai capelli rossi (naturali!), occhioni azzurri e pelle di porcellana. Completano la squadra due mie giovani allieve d’eccellenza provenienti da Macerata, dove insegno all’Accademia di Belle Arti: si tratta delle sorelle Simoncini, Luna e Alia, rispettivamente fotografa e videomaker. Saremo ospiti presso lo studio fotografico di Alfonso Santolero dove mi trovo a lavorare per la prima volta. Il tema proposto da Nicola e Fabio è centrato sul bianco e nero su cui giocano una serie di colori vivacissimi ed accessori sfavillanti che strizzano l’occhio agli anni ’70, come pure le nouances del make-up. Opteremo per uno sfondo di un bianco accecante, su cui scatterò in high key….però non mi voglio accontentare e la mia curiosità di fotografo mi spinge ad uscire ed esplorare i dintorni in cerca di altre ispirazioni, nonostante la giornata piovosa e piuttosto fredda. Infatti, poco lontano vedo l’officina di un gommista, con una gran catasta di pneumatici impilati sotto una pensilina…è domenica, è tutto chiuso (quindi, via libera)…..penso che, probabilmente, Isabella mi odierà!

E infatti riesco a convincere tutti a seguirmi all’aperto, tra uno scroscio di pioggia e una momentanea schiarita, per realizzare alcuni scatti ambientati, che verranno intervallati a quelli realizzati in studio. Devo dire che, personalmente, amo moltissimo la luce naturale e quel vago senso di imprevisto tipico dei servizi all’aperto, in cui a differenza dello studio non si riesce mai a prevedere esattamente quale sarà il risultato, bisogna cogliere e sfruttare al meglio gli ingredienti del momento, come fanno certi bravi cuochi (ebbene si, amo anche cucinare!). La fortuna ci premia ulteriormente: nel cortile sul retro dell’officina c’è un container (aperto!) contenente un’altra pila di pneumatici usati, bellissimo (qui ci vorrà un colpetto di flash). E più tardi, in una stanza dello studio che ci ospita scorgo un pannello color bluette, non è molto grande ma può bastare come sfondo per un piano americano: la ciliegina sulla torta. Anche stavolta la giornata scorre in piacevole operosità, siamo tutti carichi, si ride e si scherza mentre si lavora e si inventa…comincio ad amare sempre più questa squadra, che si sta amalgamando ed affiatando a meraviglia. Alla fine ci salutiamo pensando già alla prossima avventura e torniamo a casa soddisfatti…forse dopo tutto Isabella non mi odia neanche così tanto!

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