COSA DIRE DI NOI E COME DIRLO #TERZA PARTE#

Psicorubrica di Lara Ventisette

I COLORI

La percezione del colore da parte dell’occhio avviene in tre distinte fasi:

1-Nella prima fase lo stimolo visivo arriva all’occhio, attraversa la cornea, l’umore acqueo, la pupilla, il cristallino, l’umore vitreo e raggiunge i fotorecettori della retina dai quali viene poi assorbito. Come risultato dell’assorbimento, i fotorecettori generano dei segnali nervosi.

2-La seconda fase avviene ancora a livello retinico: comincia con l’elaborazione dei segnali nervosi ricevuti e termina con la creazione di altri segnali che vengono poi trasmessi al cervello lungo il nervo ottico.

3-La terza fase consiste nell’interpretazione dei segnali da parte del cervello e nella percezione del colore.

La storia dei colori

I colori hanno assunto significati diversi nel corso della storia e nelle diverse civiltà:

Il colore blu, ad esempio, veniva usato raramente nel passato; facendo attenzione infatti ai dipinti risalenti sino all’Alto Medioevo, si nota che questo colore è quasi assente, persino nelle rappresentazioni del cielo, per il quale veniva utilizzato prevalentemente l’oro o il bianco.

Il colore rosso è invece uno dei più antichi utilizzati dall’uomo: basti pensare ai disegni preistorici. Il rosso veniva associato al sangue, al fuoco, al vino: non stupisce quindi che si stato utilizzato spesso per indicare abbondanza e prosperità.

Infine, i due colori più importanti della storia: il bianco e il nero.

Il bianco è il colore della purezza per antonomasia e possiamo riscontrarlo facilmente nell’arte: basta pensare alle vesti delle divinità o agli angeli, sempre rappresentati candidi e immacolati.

Il nero, associato anticamente al mistero perché oscuro, è poi diventato un colore che rappresenta autorevolezza e fermezza: pensiamo ad esempio alle toghe dei magistrati o, più semplicemente, agli abiti must have nelle situazioni più formali.

Simbologia dei colori

L’esperienza del colore è soggettiva e può rimandare alla cultura di appartenenza che influenza le personali percezioni di quell’esperienza. Nella cromoterapia i colori sono associati alla persona per amplificare le sue vibrazioni personali o per modificarle.

Psicologia dei colori

Esiste un legame sottile e una reciproca influenza tra i colori e le emozioni. Gli studi psicologici sui colori, rivelano alcuni loro significati, utili per un utilizzo più consapevole:

Rosso

Colore della passione e dell’amore; in psicologia simboleggia calore ed è molto stimolante. Rappresenta anche il pericolo, il sangue, il fuoco e la violenza. Il Rosso è il primo colore dell’arcobaleno che i neonati imparano a riconoscere e il primo a cui tutti i popoli hanno dato un nome.

Arancione

Considerato il colore dell’accoglienza e dell’ospitalità, simboleggia vibrazione, attenzione, ricerca e studio.

Giallo

Il colore del Sole simboleggia l’allegria, la felicità, la crescita e l’oro. Viene percepito con un colore espansivo. Può anche simboleggiare disonestà, codardia, tradimento, gelosia, falsità, malattia e azzardo.

Verde

E’ associato a: natura, ambiente, vita, crescita, fortuna, gioventù, primavera, fertilità, ma anche a putrefazione, acido e veleno. L’effetto di stabilità prodotto dal verde rappresenta, da un punto di vista psicologico, i valori saldi immutabili. La scelta del verde può anche indicare autostima.

Blu

Simboleggia la calma, l’acqua, il cielo, l’armonia, la fiducia, la pulizia e la lealtà; ma anche tristezza e depressione. Fissando a lungo questo colore si produce un effetto di quiete, soddisfazione ed armonia. Basti pensare ad un paesaggio col mare calmo. Esattamente come il colore arancione questo colore viene percepito come vibrante, ma decisamente meno “movimentato”.

Viola

Rappresenta: regalità, spiritualità, ed amore incondizionato; ma anche
crudeltà, arroganza, pianto, penitenza, suggestionabilità. Il viola è un colore mistico, simbolo della spiritualità ma anche della fascinazione erotica, del tradimento e dell’unione tra opposti.

Rosa

Associato alla femminilità e alla gioventù, il colore preferito dalla maggior parte delle donne di tutto il mondo comunica un messaggio di debolezza, ingenuità e delicatezza.

Bianco

E’ il colore della purezza, sinonimo di pulizia, innocenza, spazio, castità, semplicità e pace. Ma nelle culture orientali rappresenta la morte, la freddezza e la sterilità. Opposto al nero, il bianco è un colore espansivo che indica il massimo carico di luce.

Marrone

Simboleggia la terra, il caldo, i bisogni primordiali. E’ un colore poco amato poiché ricorda la sporcizia. Il forte bisogno, l’indifferenza o il rifiuto verso questa tinta possono indicare paura (o attrazione ingestibile) nei confronti di ciò che è corporeo, materiale e connesso al piacere fisico.

Nero

E’ associato a: potere, eleganza, magia, mistero e notte; simboleggia anche il lutto e la morte (nelle culture occidentali), la cattiveria, l’infelicità, la tristezza, il rimorso e la rabbia.

Grigio

Simboleggia neutralità, intelligenza, solidità, pulizia e modernità. Viene anche associato a maturità e tristezza. Spesso lo si sceglie per stabilire una distanza emotiva. Se affiancato ad altri colori con sapienza, contribuisce a rendere la persona carismatica; ma usato troppo spesso o in versione monocolore può generare un effetto di “appiattimento” alla persona o farla percepire noiosa.

Nel prossimo articolo vi racconterò cos’è l’Armocromia, uno degli strumenti più preziosi della Consulenza di Immagine.

#staytuned

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