CONTOURING E STROBING, PER SAPERNE UN PO’ DI PIÙ

MY POINT OF VIEW by Cecilia Minelli 

Valorizzare i tratti del viso minimizzando le imperfezioni, l’arte di ombreggiare o di illuminare il viso ed esaltarne i punti di forza, prende il nome di “contouring” o “sculpting”.  Quella che sembra essere una “moda del momento” per i non addetti ai lavori esiste da sempre, soprattutto nel trucco fotografico e cinematografico.

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Ad essere cambiati negli anni non sono le tecniche ma i prodotti con i quali realizzarli. Per le principianti che si accingono a voler realizzarlo per le prime volte si consiglia solitamente l’utilizzo di prodotti in polvere, più facili da sfumare e soprattutto da correggere, via libera invece ai prodotti in crema per le più esperte. Il contouring che rientra sicuramente nelle tecniche del trucco correttivo se realizzato in modo naturale potrebbe tuttavia essere realizzato anche su di un viso dalla forma regolare per esaltarne ciò che ha di bello così come al contrario può essere utilizzato per ombreggiare un viso paffuto o smussare gli angoli di un viso eccessivamente squadrato. Occorre tenere a mente la regola base dei colori e se proprio non riusciamo proviamo a ricordarci che proprio come nell’abbigliamento i “colori chiari” allargano e mettono in evidenza, mentre i “colori scuri” minimizzano e riducono. Quindi dopo aver creato la vostra base omogenea e piuttosto neutra studiate la forma del vostro viso o del viso da correggere e iniziate a schiarire i punti strategici e a correggere i piccoli difetti. In opposizione al contoruing nasce poi la tecnica dello strobing. In cosa consiste? L’illuminante visto meglio noto come “highlighter” giorno dopo giorno è diventato un vero must have nel make up della routine quotidiana e sulle passerelle di alta moda. La tecnica dello strobing sta mettendo in discussione la famosissima precedente tecnica del contouring nascendo quindi in controtendenza, ma anche questa è una tecnica presente nel mondo del make up da sempre, ed è una tecnica che mette in risalto i “punti luce “ del volto. Anche le dive quali Marylin Monroe e Audrey Hepburn sui set cinematrografici sfoggiavano make up con punti luce che venivano marcati da illuminanti viso.

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Ma che cosa è l’illuminante viso? E’ un prodotto cosmetico contenente delle microparticelle che riflettono luce e che riescono ad esaltarla “naturale bellezza del volto” donando alla pelle un aspetto più sano e luminoso. Si presenta in tonalità molto chiare ovviamente ed è doveroso ricordare che ci sono prodotti come alcuni fondotinta che hanno all’interno la presenza di microglitter che ovviamente andranno a donare alla pelle un effetto perlescenza ma non sono prodotti idonei a realizzare questo tipo di “effetto luce”. L’illuminante viso andrà applicato solo su alcune zone del viso, quelle che decideremo di mettere in risalto, come zigomi, tempie, zona T, mento e arco di cupido. Una volta individuate le parti da voler mettere in evidenza però dovremo fare attenzione a non accentuare le parti già abbastanza marcate come ad esempio una fronte troppo alta o un naso particolarmente sporgente. L’illuminate viso quando va applicato? Come per la tecnica del contouring anche per lo strobing il nostro illuminante andrà applicato dopo aver realizzato la nostra base (fondotinta e cipria) onde evitare spiacevoli inconvenienti difficili poi da correggere. Se decidiamo di utlizzare un illuminante in crema lo andremo ad applicare con un pennello a setole sintetiche mentre se decideremo di utilizzarne uno in polvere opteremo per un pennello a setole naturali. Per quanto riguarda la grandezza dei pennelli ovviamente varieranno in base alla grandezza delle zone da illuminare. Date molta importanza ai pennelli che sono lo “strumento necessario” per realizzare un ottimo lavoro. Così come la qualità dei prodotti anche gli strumenti per realizzare il nostro make up  sono indispensabili. Pensate cosa accadrebbe se un giocatore di calcio anche il più bravo campione piuttosto che indossare delle scarpe adatte indossasse delle pinne.. dubito giocherebbe una buona partita.

Infine è fondamentale ricordare che ogni tipo di illuminante è adatto ad un determinato tipo di pelle quindi, in caso di pelle mista o grassa è consigliato l’utilizzo di illuminanti in polvere perché altri tipi metterebbero in evidenza eventuali pori presenti, mentre in caso di pelle normale o secca  è consigliato l’utilizzo di illuminanti in crema o stick.

E a voi che tendenza piace?

 

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