FASHION & BEAUTY

CHLOÉ BY KARL LAGERFELD – PRIMERA PARTE,,it,Esplanade du Trocadero,,sv,Karl Lagerfeld es retratado con algunos modelos que usan la colección Primavera / Verano,,it,celebrado por sus influencias Art-Decò,,it,Todos conocen el genio de Karl Lagerfeld,,it,& Nbsp; que ha sido capaz de revitalizar la maison Chanel en más de treinta años y hacer que el concepto de pelaje de Fendi sea contemporáneo desde la década de 1960,,it,con este artículo, en cambio, volvemos sobre su historia en una de las casas históricas de Francia,,it

a cura di Alessandro Martinelli

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Parigi, Esplanade du Trocadero: Karl Lagerfeld viene ritratto con alcune modelle che indossano la collezione Primavera/estate 1973, celebrata per le sue influenze Art-Decò

Tutti conoscono il genio di Karl Lagerfeld,  che ha saputo rivitalizzare in più di trent’anni la maison Chanel e rendere contemporaneo il concetto di pelliccia da Fendi a partire dagli anni Sessanta: con questo articolo invece ripercorriamo la sua storia in una delle maison storiche di Francia, Chloé, que recientemente celebró su sexagésimo quinto año de vida,,it,El nacimiento de la Maison Chloé,,it,La casa Chloé nasce nel,,fr,el año pico de Monsieur Dior,,it,que domina la moda con sus siluetas estructuradas y las telas superpuestas que crean grandes volúmenes. & nbsp;,,it,Gaby Aghion,,en,& Nbsp; parisino de origen egipcio,,it,coleccionista de arte futurista y tribal y amigo de Pablo Picasso y Lawrence Durrell,,it,quería proponer una alternativa a una visión de vestimenta elegantemente rígida y constrictiva,,it.

La nascita della Maison Chloé

 La maison Chloé nasce nel 1952, l’anno di punta di Monsieur Dior, che domina la moda con le sue silhouettes strutturate e i tessuti sovrapposti che creano volumi importanti.Gaby Aghion,  parigina di origine egiziana, collezionista di arte futurista e tribale e amica di Pablo Picasso e Lawrence Durrell, volle proporre un’alternativa a una visione dell’abito elegantemente rigida e costrittiva. Fondò la sua casa di moda assieme al suo socio Jacques Lenoir, battezzandola Chloé, nome di una cara amica che evoca l’idea di una giovane donna libera e moderna. La moda della Parigi del dopoguerra era divisa tra la perfezione della haute couture e le donne comuni vestite con mediocri copie dell’alta sartoria.Entrambi i creatori furono tra i primi a essere consapevoli dell’esigenza di nuove collezioni che combinassero la facilità del prêt-à-porter con la qualità dell’haute-couture. Gaby decise di creare una linea di abbigliamento disponibile immediatamente, realizzata con tessuti pregiati di ottima qualità, quello che poi sarà definito “il prêt-à-porter di lusso”.

La prima collezione fu presentata nel 1956 al Café de Flore, luogo di ritrovo di artisti molto conosciuto a Parigi, recibiendo tanto éxito que la maison fue un punto de referencia para el estilo de los años sesenta franceses,,it,apreciado por muchas celebridades como Brigitte Bardot,,it,Grace Kelly,,en,Jackie Kennedy,,en,Gaby e Karl,,en,Karl Lagerfeld en estudio,,en,La primera reunión entre Aghion y Karl se remonta a,,it,en una entrevista inicial,,it,el estilista teutónico & nbsp; le mostró varias creaciones acompañadas de brillantes guantes amarillos,,it,logrando darle un aspecto total a su ropa,,it,Aunque temía que su gusto fuera demasiado barroco,,it,apoyado por Lenoir,,it, apprezzato da numerose celebrities quali Brigitte Bardot, Grace Kelly, Jackie Kennedy.

Gaby e Karl

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Karl Lagerfeld in studio (1964)

Il primo incontro tra Aghion e Karl risale al 1964: in un primo colloquio, il teutonico stilista le mostrò varie creazioni corredate da vivaci guanti gialli, riuscendo a dare un total look ai suoi vestiti. Pur temendo che il suo gusto fosse troppo barocco, supportata da Lenoir, comenzó esta colaboración,,it,Al principio, Lagerfeld trabajó junto a otros diseñadores independientes,,it,término entonces en boga para distinguirlos de los modistos,,it,quien colaboró ​​en el diseño de dos colecciones al año,,it,& nbsp; Entonces Giudicelli,,co,Michèle Rosier e Graziella Fontana,,en,Gradualmente,,es,su papel se volvió cada vez más importante y los otros diseñadores lentamente se fueron,,it,Gaby le enseñó a Karl,,it,de un período de aprendizaje de Pierre Balmain y Jean Patou,,it. All’inizio Lagerfeld lavorava al fianco di altri designers freelance (termine allora in voga per distinguerli dai couturiers) che collaboravano alla progettazione di due collezioni l’anno:  Tan Giudicelli, Michèle Rosier e Graziella Fontana. Gradualmente, il suo ruolo assunse sempre più importanza e gli altri designers pian piano se ne andarono. Gaby insegnò a Karl, proveniente da un periodo di apprendistato da Pierre Balmain e da Jean Patou, esa moda podría ser más ligera,,it,más rápido,,it,& Nbsp; sin demasiados Frou-Frou,,it,simplificando y endulzando su línea y seleccionando su producción abundante de bocetos,,it,& nbsp; El primer reconocimiento por parte de la prensa se remonta a,,it,cuando el primer crédito "Karl Lagerfeld pour Chloé" apareció en Vogue Paris,,it,en el momento en que se dio cuenta del famoso vestido ",,it,Tertulia,,es,"Para Spring.estate,,it,pintado a mano con motivos inspirados en el Art Nouveau,,it,sugiriendo la propensión de la casa a una,,it,chic bohémien,,en,Vestido Tertulia,,en, più veloce,  senza troppi frou-frou, semplificando e addolcendo la sua linea e selezionando la sua abbondante produzione di bozzetti.

 Il primo riconoscimento da parte dello stampa risale al 1965, quando il primo credit “Karl Lagerfeld pour Chloé” apparve su Vogue Paris: al tempo realizzò il celebre abito “Tertulia” per la Primavera.estate 1966, dipinto a mano con motivi ispirati all’Art-Nouveau, suggerendo la propensione della maison per uno chic bohémien.

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Tertulia Dress (1965) – Abito Chloé,,fr,recién llegado de Nueva York y llamado por la revista Elle,,it,golpearon la puerta de la casa Antonio López y Juan Ramos,,it,Antonio era un ilustrador de moda,,it,Juan es su director artístico,,it,Antonio & nbsp; él tenía un bigote negro,,it,Zapatos cubanos,,it,un pendiente de oro y un kohl en los ojos & nbsp; y estaba obsesionado con la belleza y la perfección,,it,Antonio llamó al informe Donna Jordan,,it,una chica rubia y flaca que había salido de Newyork para conquistar el mundo de los modelos,,it (1969) – Abito Chloé,,fr,recién llegado de Nueva York y llamado por la revista Elle,,it,golpearon la puerta de la casa Antonio López y Juan Ramos,,it,Antonio era un ilustrador de moda,,it,Juan es su director artístico,,it,Antonio & nbsp; él tenía un bigote negro,,it,Zapatos cubanos,,it,un pendiente de oro y un kohl en los ojos & nbsp; y estaba obsesionado con la belleza y la perfección,,it,Antonio llamó al informe Donna Jordan,,it,una chica rubia y flaca que había salido de Newyork para conquistar el mundo de los modelos,,it (1969)

Nel 1969, appena giunti da New York e chiamati dalla rivista Elle, bussarono alla porta della maison Antonio Lopez e Juan Ramos. Antonio era un illustratore di moda, Juan il suo direttore artistico. Antonio aveva un paio di baffi neri, scarpe cubane, un orecchino d’oro e un kohl sugli occhi ed era ossessionato dalla bellezza e dalla perfezione. Antonio chiamò al rapporto Donna Jordan, una ragazza bionda e magrissima che aveva lasciato Newyork per conquistare il mondo delle modelle.

Los estadounidenses trajeron consigo una nueva cultura de la moda que fue apoyada por las influencias visuales del arte americano contemporáneo,,it,especialmente & nbsp; la mentalidad pop de Andy Warhol,,it,diferente de cualquier noción parisina de elegancia establecida por Balenciaga o Dior,,it,Era su enfoque el que anunciaba el futuro,,it,una fusión callejera descuidada,,it,ironía,,it,in particolar modo la mentalità pop di Andy Warhol, diversa da qualsiasi nozione parigina di eleganza impostata da Balenciaga o Dior. Era il loro approccio che annunciava il futuro: una fusione incurante di strada, cine, arte, ironia, musica e individuo. La moda non era più una questione di silhouettes ma di attitudine. C’era un desiderio sempre più crescente per un nuovo romanticismo, per vestiti con un’anima estremamente femminili, che si esprimeva attraverso fantasie dal gusto retrò come reazione al modernismo ascetico della space-age di Cardin e Courreges.

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Disegno di Antonio Lopez. Abito e cappotto di Chloé – Karl Lagerfeld con l’art director Antonio Lopez che ritrae la musa Ejia (1973)

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Pat Cleveland e Donna Jordan in Chloé (1974) – Anna Piaggi, Karl Lagerfeld e Donna Jordan (1971)

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Bozzetti di Antonio Lopez per Chloé

L’incontro nel 1970 con Andy Warhol fu di fondamentale importanza per la sua carriera: il ruolo di comparsa nel film “L’amour “ gli diede la possibilità di analizzare da vicino il primo piano di Warhol, la sua capacità di manipolare l’immagine, la realtà e la gente.Un anno dopo, di ritorno da un viaggio in Giappone per Chloé, Karl acquistò un ventaglio, que se convirtió en un símbolo de su estilo durante los siguientes treinta años,,it,objeto de defensa y fetiche inseparable. & nbsp;,,it,Antonio López usó las líneas de ropa Chloé como Karl las hizo,,it,ir más allá de la realidad de los dibujos y siempre sugerir un camino a Lagerfeld,,it,llevando a Karl a la siguiente idea,,it,hizo su debut en la pista en Chloé Pat Cleveland,,it,dominando la escena con su fuerte sensualidad y risa e introduciendo movimiento y baile en la pasarela,,it, oggetto di difesa e feticcio inseparabile.Antonio Lopez stilizzava le linee dei vestiti Chloé mentre Karl li realizzava, andando oltre la realtà dei disegni e suggerendo sempre a Lagerfeld un percorso, portando Karl all’idea successiva.

Nel 1971 fece il debutto in passerella da Chloé Pat Cleveland, dominando la scena con la sua forte sensualità e le risate e introducendo il movimento e la danza in passerella,  in un’epoca in cui Parigi era popolata da mannequins anonime che mostravano i vestiti, non loro stesse. Successivamente, fu la volta di Eija, finlandese fotografata da Helmut Newton, dotata di un fascino da eroina hitchcockiana. Il modo formale e misterioso di Eija, che di giorno e notte indossava abiti anni Cinquanta con graziosi cappellini appoggiati sulla testa, fondotinta pallido con tocchi di fard e ombretto nero, ispirò un’intera collezione di Karl.La amistad con Antonio y Juan hizo que Karl emprendiera un camino creativo de renovación constante,,it,saber cómo captar una nueva tendencia,,it,explorar,,it,dibujarlo y después de un tiempo eliminarlo sin piedad de su sistema intelectual para pasar a la siguiente,,it,Fue en ese momento que comenzó a construir su personaje y su moda basados ​​en el pick-and-mix inspirándose hoy en Art Deco,,it,Domani da Fernand Light,,fr,El renacido gusto por Art-Deco afectó enormemente las imágenes estéticas de Karl,,it, sapendo cogliere una nuova tendenza, esplorarla, disegnarla e dopo poco rimuoverla spietatamente dal suo sistema intellettuale per passare a quella successiva.

Fu in quel periodo che cominciò a costruire il suo personaggio e la sua moda basata sul pick-and-mix prendendo spunti oggi dall’Art Decò, domani da Fernand Léger. Il rinato gusto per l’Art-Decò colpì molto l’immaginario estetico di Karl, atraído por el exquisito estilo de los muebles de Ruhlmann y Groult,,it,dart bronces deja superficie & nbsp; Laca de Jean Dunand,,co,Él tenía una energía infinita,,it,una mente rápida y fotográfica y un recuerdo que se nutre de libros comprados en copia doble,,it,uno para mantener y el otro & nbsp; usado para separar referencias & nbsp; y archivar un activo visual futuro,,it,Su método creativo requería alimentación constante y estimulación visual incesante,,it,su genio consistió en observar,,it, dai bronzi di Brandte dalle superfici laccate di Jean Dunand. Egli aveva una energia infinita, una mente veloce e fotografica e una memoria che nutriva con libri comprati in doppia copia, una da conservare e l’altra usata per separare i riferimenti e archiviare una risorsa visiva futura. Il suo metodo creativo richiedeva un’alimentazione costante e una stimolazione visiva incessante, il suo genio consisteva nell’osservare, asimilar y recrear,,it,además de un sentido del tiempo consumado en saber cuándo continuar,,it,Vestido inspirado Art-Decò,,it,Vestido "Rachmaninoff",,en,Los temas inspiradores de las diversas colecciones fueron inusuales para el momento,,it,en lugar de nombrar cada colección de la manera tradicional,,it,las letras del alfabeto fueron usadas,,it,la letra "R" se usó con prendas que tenían nombres de artistas como & nbsp; ",,it,Rachmaninoff,,en, oltre a un consumato senso del tempo nel sapere quando andare avanti.

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Abito di ispirazione Art-Decò (1971) – “Rachmaninoff” dress ( Primavera/estate 1973)

I temi ispiratori le varie collezioni erano inconsueti per il tempo: anziché nominare ciascuna collezione nel modo tradizionale, venivano usate le lettere dell’alfabeto. Nel 1972, fu usata la lettera “R”con abiti che avevano nomi di artisti quali “Rachmaninoff”, che prende il nome dal celebre compositore russo e realizzato in una stampa bianca e nera che simboleggia un pianoforte, o semplici parole che il designer trovava “inspiring” come “réconciliation”.

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Chloé Primavera/estate 1974. (foto: Alex Chatelain per Vogue Italia)

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Chloé Autunno/Inverno 1974/1975 (foto:Jacques Bugat per Vogue Italia) – Pat Cleveland e un’altra modella sfilano per la collezione Primavera-estate 1974

La sua collezione per la primavera-estate 1973 presentò in passerella giacche Spencer o in seta stampate, una falda llamada "sopresa",,it,plisado y largo hasta los tobillos,,it,tan amplio como para ocultar el hecho de que en realidad era un pantalón,,it,y vestidos de estilo Carmen Miranda,,it,muy corto y con sujetador expuesto o & nbsp; largo con "sujetador" y chales,,it,Karl se convirtió en el único diseñador de Chloé desde,,it,Las primeras colecciones,,it,que inmediatamente atrajo la atención de una clientela rica de ricos hippies y radical-chic,,it,se caracterizaban por la ropa suave y deconstruida,,it, plissettata e lunga fino alle caviglie, così larga da nascondere il fatto che in realtà si trattava di pantaloni, e abiti in stile Carmen Miranda, molto corti e corredati di reggiseno a vista o lunghi corredati di “bra” e scialli. Karl divenne unico designer di Chloé a partire dal 1974. Le prime collezioni, che attrassero subito l’attenzione di una ricca clientela di ricche hippies e radical-chic, erano caratterizzate da abiti morbidi e decostruiti, relacionarse con hermosas telas pero vaciadas de estructuras internas rígidas como en la tradición de Haute-Couture,,it,luz,,it,aerolínea,,it,fácil de usar,,it,apelante,,it,fue el uso de ",,it,punto zig-zag,,nl,"En el pliegue de los bordes y en los bordes de la cabeza,,it,que también encontramos en Sonia Rykiel,,it,o bordes deshilachados sin acabado,,it,esta técnica fue doblada por las revistas de la época,,it,Acabado original Chloé,,en,Acabado del diseñador,,en,Chloé P / E,,en,Ph,,en,David Bailey para Vogue Italia,,it,Chloé por Karl Lagerfeld,,en,Para el otoño invierno,,it, leggeri, aerei, facili da indossare. Ricorrente, allora, era l’uso del “punto zig-zag” sulla piega degli orli e sui bordi del capo (che ritroviamo anche in Sonia Rykiel), o di bordi sfrangiati senza finitura: questa tecnica è stata soprannominata dalle riviste di allora “Original Chloé Finish” o “Designer’s Finish”.

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Chloé P/E 1975. Ph: David Bailey per Vogue Italia – Chloé by Karl Lagerfeld – Chloé P/E 1975. Ph: David Bailey per Vogue Italia

Per l’autunno inverno 1974/1975, una "joya" plisada invadió la ropa negra,,it,envolvente,,it,forrado con cintas de color champán,,it,Las fundas "lampione",,it,hecho con tubos de órgano muy fino,,it,ellos agregaron suavidad y,,it,en el borrón de las crepes marroquíes,,it,crearon indiferencia. & nbsp; Una larga capa de lana negra & nbsp; se abrió en una corola sobre una falda de cachemira plisada,,it,Para la tarde y cócteles,,it,Lagerfeld propuso vestidos de crepé de doble cara y contrastantes,,it,Aviones como bufandas,,it,sin obstáculos y sin costuras,,it, avvolgenti, foderati di nastri color champagne. Le maniche “lampione”, realizzate con tubi d’organo molto fini, aggiungevano morbidezza e, nella sfocatura delle crêpes marocchine, creavano nonchalance. Un lungo mantello di lana nera si apriva in una corolla su una gonna di cashmere a pieghe. Per il tardo pomeriggio e cocktail, Lagerfeld proponeva abiti in crepe double-face e a contrasto. Aerei come sciarpe, senza impedimenti e senza cuciture, la ropa combina colores brillantes y secos,,it,la pagoda o kimono mangas,,it,el acordeón se pliega y los volantes reemplazan los motivos de Art Decò en los tejidos combinados,,it,"YO,,en,Los modelos de tendencia de Karl Lagerfeld representan para las formas deconstruidas lo que Balenciaga representó para la ropa construida,,it,Anuda el asunto juntos,,it,deja que la mujer cree la forma con un vestido de bufanda,,it,El accesorio más grande es una bufanda,,it,eso se convierte en gargantilla,,it,banda alrededor de los tobillos ", escribió WWD con entusiasmo,,it; le maniche a pagoda o kimono, le pieghe a fisarmonica e i volants sostituivano sui tessuti uniti i motivi Art decò.

“I 200 modelli di tendenza di Karl Lagerfeld rappresentano per le forme decostruite quello che Balenciaga rappresentava per gli abiti costruiti… Annoda la materia insieme, lascia che la donna crei la forma con un abito-sciarpa. Il più grande accessorio è una sciarpa, che diventa girocollo, cintura, fascia per le caviglie” scriveva entusiasta il WWD, que él dedicó a la colección de verano de la,,it,en la primera página,,ro,El decano del Herald Tribune continuó magníficamente,,it,Hebe Dorsey,,ku,"El mayor talento de Lagerfeld radica en su enfoque no estructurado de la moda que se basa en un profundo conocimiento de la tela,,it,Con un mínimo de costuras,,it,parece que sus ropas fueron ensambladas por pura magia,,it,A partir de la temporada pasada,,it,ha desarrollado una nueva forma de refinar sus labios,,it,que se cortan en lugar de duplicarse,,it 1975 la prima pagina. Proseguì superlativo il decano dell’Herald Tribune, Hebe Dorsey: “Il più grande talento di Lagerfeld risiede nel suo approccio non strutturato alla moda che si basa su una profonda comprensione del tessuto. Con un minimo di cuciture, sembra che i suoi vestiti siano stati messi insieme dalla pura magia. A partire dalla scorsa stagione, ha sviluppato un nuovo modo di rifinire i suoi orli, che sono tagliati puliti invece di essere raddoppiati. No hay el más mínimo rastro de recubrimiento,,it,Algunas prendas no son más que un par de rectángulos,,it,el delantero doblado en la parte posterior,,it,como resultado,,it,todo flota ". La esencia del estilo de Chloé se convirtió en la falta de la estructura del vestido,,it,il ingrávido,,en,la extrema feminidad que parte de una idea muy simple de la ropa,,it,una falda y una camisa,,it,que, sin embargo, ocultaba un refinamiento extremo en los detalles,,it …. Alcuni vestiti non sono altro che un paio di rettangoli, quello anteriore ripiegato sul retro …. di conseguenza, tutto galleggia.” L’essenza dello stile di Chloé diventò la mancanza di struttura dell’abito, il weightless, l’estrema femminilità che parte da un’idea molto semplice di vestiario (una gonna e una camicia) che però nascondeva un’estrema ricercatezza nei dettagli, todo se redujo en delicados colores pastel, incluido el horizonte de rosas suavizado por la luz,,it,Al comienzo de,,it,Chloé y Karl Lagerfeld firmaron un fructífero acuerdo de perfumes con Elizabeth Arden en los Estados Unidos para crear la primera fragancia Chloé,,it,Fue un momento crucial para Karl porque con este contrato,,it,con el perfil de los medios y con el dinero que ha generado,,it,por primera vez en su carrera,,it,& Nbsp; fue más allá del rol asumido en Chloé para recibir parte del beneficio compartido,,it.

Agli inizi del 1975 Chloé e Karl Lagerfeld firmarono un proficuo accordo di profumi con Elizabeth Arden negli Stati Uniti per creare la prima fragranza Chloé. È stato un momento cruciale per Karl perché con questo contratto, con il profilo dei media e con il denaro che ha generato, per la prima volta nella sua carriera,  è andato oltre il ruolo assunto in Chloé per ricevere parte della quota di profitto. Aghion y Lenoir eligen no darle participaciones en la compañía entonces Chloé,,it,sino que formaron una nueva sociedad con Karl llamada Karl Lagerfeld Productions,,it,esto significaba que la parte de las ganancias de Karl estaba en todo menos en el prêt-à-porter de Chloé,,it,El perfume "Chloé" se lanzó en abril con un recorrido & nbsp; en América que incluyó fiestas y desfiles de moda,,it,conferencias de prensa y apariciones en la tienda,,it,Fue entrevistado por primera vez por André Leon Talley,,it, ma invece formarono una nuova società con Karl chiamata Karl Lagerfeld Productions: ciò significava che la quota di profitto di Karl era su tutto tranne il prêt-à-porter di Chloé. Il profumo “Chloé” fu lanciato ad Aprile con un tour in America che includeva feste e sfilate di moda, conferenze stampa e apparizioni in negozio. Fu intervistato per la prima volta da André Leon Talley, luego periodista de "Entrevista" con un artículo titulado "Karl Lagerfeld en una nube de Chloé",,it,donde se discutió la última colección & nbsp; y la influencia de la moda de Isadora Duncan,,it,Fue uno de los primeros resultados internacionales,,it,más allá de las fronteras de París,,it,Abandonado el espíritu decò,,it,su atención se centró en el siglo XIX,,it,inspirándose en el campo y no en las nobles costumbres,,it, dove si discuteva dell’ultima collezione e dell’influenza nella moda di Isadora Duncan. Fu uno dei primissimi riscontri a livello internazionale, al di là dei confini parigini.

Abbandonato lo spirito decò, la sua attenzione si concentrò sul diciannovesimo secolo, prendendo ispirazione dalla campagna e non dai costumi nobiliari, y creó faldas pantalón sobre "alforjas" ocultas y vestidos de seda pintados a mano inspirados en porcelana Meissen,,it,En la forma de esos años,,it,Yo era gran influencia Anna Piaggi,,co,por Karl,,en,coleccionó vestidos de alta costura vintage,,it,jodhpurs antiguos tomadas en el mercado de Chelsea,,it,Edward Edward bombacones la teñió de negro,,it,una capa de lona que había sido un disfraz en el primero de "El pájaro de fuego" de Stravinsky,,it,Harpers Bazaar Italia,,en,Desfiles del Dossier de Vogue Italia,,it,Para la colección primavera-verano,,it,encontramos pliegues de todo tipo,,it. Nella moda di quegli anni, ebbe grande influenza Anna Piaggi: per Karl, collezionava abiti haute couture vintage, antichi jodhpurs presi al Chelsea Market, bloomers edwardiani da lei tinti di nero, una cappa di tela che era stato un costume nella prima de “L’uccello di fuoco” di Stravinsky.

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Primavera/estate 1977. Harpers Bazaar Italia – Primavera/estate 1977. Vogue Italia Dossier Sfilate

Per la collezione primavera-estate 1977, ritroviamo plissé di ogni tipo, dal sun al cometa,,fr,chorro de agua,,fr,juego de cartas fan e,,fr,rechazado en & nbsp; efectos de movimiento con dos faldas superpuestas,,it,mangas lampposted o desprendibles del vestido,,it,pañuelos que se ajustan de una manera y luego se extienden a la cola de un cometa,,it,anillo de bufandas llamado "lazo",,it,encadenado de varias maneras,,it,El vestido de enagua está hecho de crêpe romain en un color definido por Karl "bois lavé",,it,el bain de soleil es de color ciliega,,it,acompañado de minifalda y bufandas de cometa,,it, jet d’eau, éventail e jeu de cartes, declinato in effetti di movimento con due gonne sovrapposte, maniche a lampione o smontabili dall’abito, sciarpe che si stringono in un modo e poi si allargano a coda di cometa, sciarpe anello chiamate “lasso”, infilate in vari modi.

L’abito sottoveste è realizzato in crêpe romain in un colore definito da Karl “bois lavé”, il bain de soleil è color ciliega, accompagnato da minigonna e sciarpe cometa, la caja del chaleco está atada al cuello con motivos blanco-negro.,,it,el vestido con mangas de la lámpara de la calle está en crêpe de Chine con mangas con efecto de bordes y lunares negros,,it,La mirada está acompañada de alpargatas para mostrar que a las mujeres les encanta "s'habiller pour rester chez sòi",,it,"La colección es como un hermoso jardín", dijo Beatrix Miller,,it,Director de Vogue UK- "No se sabe qué flor elegir",,it,Por lo general, sus desfiles de moda tuvieron lugar el lunes en,,it,por la mañana y la colección siempre estuvo lista con bastante anticipación,,it, l’abito con maniche lampione è in crêpe de Chine con maniche con effetto di bordi e di pois neri. Il look è accompagnato da espadrillas per mostrare che le donne amano “s’habiller pour rester chez sòi”. “La collezione è come un bel giardino”-affermò Beatrix Miller, direttrice di Vogue UK-”non si sa che fiore scegliere”. Di solito le sue sfilate si svolgevano il Lunedì alle 9 di mattina e la collezione era sempre pronta in largo anticipo, nunca tarde,,it,Su forma de trabajar se expresó claramente en,,it,en el documental de televisión "Top Ten Designers & nbsp; en París,,it,"Ya no es muy moderno hablar de silueta,,it,lo que importa & nbsp; es el humor,,it,el espíritu,,it,l'atmósfera,,ro,Los hombros todavía están anchos,,it,la vida ya no es tan delgada como la temporada pasada y las faldas son más cortas,,it.

Il suo modo di lavoro fu espresso chiaramente nel 1979 nel documentario televisivo “Top Ten Designers in Paris: “non è più molto moderno parlare di silhouette: quello che conta è il mood, lo spirito, l’atmosfera. Le spalle sono ancora larghe, la vita non è più così sottile come la stagione scorsa e le gonne sono più corte, pero estas declaraciones me recuerdan esas viejas conversaciones de la década de 1950. El mensaje se construye a partir de los accesorios y todas las cosas diferentes que agrego,,it,la ropa es lo suficientemente simple,,it,fácil de usar ".,,it,Por el momento esto fue un concepto bastante radical,,it,Karl resumió la dirección que la moda tomaría en las próximas décadas,,it,cuando principalmente observamos las colecciones de,,it,en adelante,,it,son los accesorios extravagantes & nbsp; y & nbsp; las atractivas impresiones,,it. Infatti, gli abiti sono abbastanza semplici, easy da indossare.”

Per il tempo questo fu un concetto abbastanza radicale: in poche parole, Karl riassunse la direzione che la moda avrebbe intrapreso nei decenni a venire: quando si osservano principalmente le collezioni dal 1979 in poi, sono gli accessori stravaganti e le stampe accattivanti. que surgen en prendas modulares que son fáciles de usar,,it,Cinturones hechos de burbujas de plástico envueltas en trajes de baño o sobresaliendo de la cabeza como espuma detergente,,it,Sombreros con volante de disco combinados con brillantes faldas de disco de crêpe de Chine,,it,un loro vivo en un hombro,,it,ventiladores de seda,,it,estos son algunos de los detalles más ingeniosos vistos en la pasarela,,it,El desfile se convirtió en un lugar emocionante,,it,acompañado por & nbsp; notas de las canciones disco-funky del momento,,it.

Cinture fatte di bolle di plastica avvolte attorno a costumi da bagno o che spuntano dalla testa come fosse schiuma di detersivo, cappelli a forma di disco-volante abbinate a brillanti gonne disco di crêpe de Chine, un pappagallo vivo su una spalla, ventagli di seta: questi alcuni dei dettagli più spiritosi visti in passerella. La sfilata diventava pertanto un luogo emozionante, accompagnata dalle note dei brani disco-funky del momento, ven "Amor para amar al bebé" di Donna Summer,,en,La pasión de Anna Piaggi por usar ropa interior vintage y preciosa durante el día se convirtió en una inspiración para el uso del encaje en la ropa de día,,it,Su moda fue agradable,,it,fácilmente ponible,,it,caracterizado por una feminidad fresca,,it,una forma etérea de vestir,,it,caracterizado por vestidos románticos hasta los pies de gasa,,it,Fue el primer & nbsp; usar zapatos tenis en la pasarela,,it,que para entonces representaba una verdadera revolución,,it.

La passione di Anna Piaggi di indossare lingerie vintage e preziosa durante il giorno divenne fonte di ispirazione per l’utilizzo del merletto nel daywear. La sua moda era piacevole, facilmente indossabile, caratterizzata da una femminilità fresca, un modo di vestire etereo, caratterizzato da abiti romantici fino ai piedi di chiffon.

Fu il primo a far indossare in passerella scarpe da tennis, che per allora rappresentarono una vera rivoluzione, abbinate a bustier di piqué di cottone bianco sotto un completo, giacche, cappotti e abiti baby-doll senza orli.

André Leon Talley nel 1978 sintetizzò i suoi principali traguardi nel mondo di Chloé: le sovrapposizioni del 1969, gli abiti da sera decostruiti del 1972, gli orli non terminati del 1974 e un ritorno al pizzo su tulle di cotone nel 1977. Nonostante tutte queste invenzioni, non inventò uno stile univoco: le sue creazioni erano in linea con lo spirito del tempo, filosofia che è tutt’ora valida per Fendi o Chanel.

“Il mio stile è più: Otra primavera,,en,Otro amor,,en,él dijo en el,,it,refiriéndose a la canción de Dietrich y su estilo decorativo,,it,aunque podría describir fácilmente su enfoque de la moda,,it,Karl se rehusó categóricamente a apoyar cualquier nostalgia,,it,lo único que aceptó como una constante de su estilo fue el nuevo,,it,el próximo,,it, Another Love,” ha detto nel 1979, riferendosi alla canzone di Dietrich e al suo stile decorativo, anche se avrebbe potuto facilmente descrivere il suo approccio alla moda. Karl si rifiutò categoricamente di sostenere qualsiasi nostalgia; l’unica cosa che accettava come costante del suo stile era il nuovo, il prossimo. “Quello che è importante è ciò che farò, non ciò che ho fatto in passato.”

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Collezione P/E 1979 Foto: Paul Van Riel – Collezione A/I 1979/80 Foto: Françoise Lamy

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Collezione Primavera/Estate 1979

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Collezione Autunno/Inverno 1979/80

Alla fine degli anni ’70, il cambiamento si realizzò con il passaggio a una silhouette più aderente, costruita, soprannominata “retrò” perché in parte reminescenza degli anni ’50. “L’abito sciolto e stratificato è divenuto semplicemente disordinato” affermò in una intervista. Ha cercato di mantenere il comfort e la facilità nel vestire degli abiti anche in quelli strutturati attraverso la scelta sapiente degli abiti e la loro realizzazione. Il suo bustier senza spalline non è stato un remake o una copia letterale di quelli realizzati negli anni ’50 ma ha una forma spumeggiante che dona al corpo un facile movimento, senza compressione del punto vita.

La silueta de primavera / verano,,it,está muy modelado,,it,Extremadamente femenino con un lado enfatizado por muelles ondulados o incluso espuma acolchada,,it,se destaca con la nitidez de las sombras chinas,,it,Su línea clara está inspirada en el maestro Bauhaus Oskar Schlemmer,,it,Para aumentar el impulso de la silueta,,it,las faldas se detienen al final de la rodilla,,it,en la parte superior, un sombrero de paja negro,,it,a tus pies,,it,a los pies tacones altos con un cono,,it,En su búsqueda de una construcción clara,,it,de una silueta cada vez más gráfica,,it,KK,,cs 1979 è assai modellata, estremamente femminile con fianco enfatizzato da baschine ondulate o persino imbottite di gommapiuma) si staglia con la nitidezza delle ombre cinesi. La sua linea netta si ispira al maestro della Bauhaus Oskar Schlemmer. Ad aumentare lo slancio della silhouette , le gonne si arrestano alla fine del ginocchio; in alto un cappello-disco di paglia nera, ai piedi , ai piedi tacchi alti a cono.

Nella sua ricerca di una costruzione nitida, di una silhouette sempre più grafica, KK (el "Kaiser Karl" como fue apodado,,it,redescubre la geometría de una manera antitética al estilo asexual de los años 60. & nbsp; La ropa de la colección Otoño / Invierno,,it,convertido y pulido,,it,equipado con fundas & nbsp; bombées "à croissant" son una apoteosis de la morfología femenina,,it,La aparición de bolos fantásticos o piezas de un juego de ajedrez extravagante se acentúa por el pelo,,it,construido sobre la base del círculo,,it,Con el cambio histórico de gusto y estética que dominó a principios de los 80,,it) riscopre a pieno la geometria in modo antitetico allo stile asessuato degli anni ’60. Gli abiti della collezione Autunno /Inverno 1979/80 , torniti e levigati, dotati di maniche bombées “à croissant” sono una apoteosi della morfologia femminile. L’aspetto di birilli fantastici o pezzi di uno stravagante gioco di scacchi è accentuato dai capelli, costruiti sulla base del cerchio.

Con il cambio storico di gusto e estetica che ha dominato i primi anni ’80, quien vio el ascenso de Claude Montana y Thierry Mugler,,it,Karl Lagerfeld siempre supo cómo mantenerse al día con los tiempos,,it,a diferencia de muchas estrellas de los 70 que se estaban desvaneciendo,,it,Por ahora, el prêt-à-porter fue reconocido como la fuerza que dominaba la moda,,it,tanto en términos de creación de tendencias y ganancias,,it,y Karl Lagerfeld fue considerado como un miembro a largo plazo de la industria,,it,todavía capaz de estimular la energía,,it,P / E desfile de moda,,it,Peter Lindbergh,,en,Desfile de primavera / verano,,it,Primavera / verano,,it, Karl Lagerfeld ha saputo sempre tenersi a passo con i tempi, a differenza di molte star degli anni ’70 che stavano svanendo. Oramai il prêt-à-porter era riconosciuto come la forza che dominava la moda, sia in termini di trend-making che di profitto, e Karl Lagerfeld era considerato come un membro di lunga durata del settore, ancora in grado di spirgionare energia.

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Sfilata P/E 1980 – Sfilata P/E 1981. Foto: Peter Lindbergh

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Sfilata Primavera/Estate 1980

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Sfilata Primavera/Estate 1981

La primavera/estate 1980 Es una mirada salvaje a los 60,,it,dictado por el deseo de no tomar nada en serio,,it,mucho menos la pureza recuperada de las líneas. & nbsp;,,it,Desde un punto de vista anti-Courréges,,it,& Nbsp; su moda es dinámica,,it,cruzado por líneas de todas las formas,,it,Los accesorios son sombreros biplanos,,it,tacones altos,,it,láminas de plástico iridiscente & nbsp; usado para empacar & nbsp; peinados hinchados "à la Pompadour" en una versión estilizada,,it,la burbuja de plástico bajó un poco,,it , dettato da un desiderio di non prendere nulla sul serio, tanto meno la riconquistata purezza delle linee.In un’ottica anti-Courréges,  la sua moda è dinamica, attraversata da righe di tutte le fogge. Gli accessori sono cappelli a biplano, tacchi a trottola, veline di plastica iridescente usate per impacchettare gonfie pettinature “à la Pompadour” in versione stilizzata, la bolla di plastica posata un po’ en todas partes reemplazando las joyas e incluso el edificio Crysler en Nueva York se convirtió en un vestido negro con bordados de vidrio,,it,Las faldas son rectas y animadas a la mitad de un volante,,it,ingenioso compromiso entre el estrecho y el ancho,,it,KK usa volando,,fr,lo renombró como "círculo móvil" para alargar las faldas al gusto,,it,con dos volantes llegan a la pantorrilla,,it,con tres en el tobillo,,it,los colores & nbsp; se inspiran en los "tonos iridiscentes de una puesta de sol en las paredes" & nbsp; de un rascacielos de vidrio "o la frescura de los sorbetes de helado,,it. Le gonne sono dritte e animate a mezza via da una volant, geniale compromesso tra lo stretto e il largo. KK usa il volant, da lui rinominato “cerchio mobile” per allungare le gonne a piacere: con due volants arrivano al polpaccio, con tre alla caviglia; i colori si ispirano ai “toni iridati di un tramonto sulle pareti di un grattacielo di vetro” o alla freschezza dei sorbetti gelato.

El juego de las proporciones continuó durante la primavera / verano,,it,donde KK propone diferentes interpretaciones del corto,,it,desde el vestido con forma de globo hasta los bermudas hasta la falda doble con dobladillo a escala,,it,la linea es geometrica,,it,exaltado por mil detalles,,it,Interesante detalle del rayo bordado que rompe el rigor de la seda,,it,después de meses de chismes y negaciones,,it,llegó el anuncio oficial de que Karl contrataría diseñador de Chanel,,it,Al principio, la casa de moda describió su papel en términos eufemísticos,,it 1981, dove KK propone diverse interpretazioni del corto, dall’abito a palloncino al bermuda alla doppia gonna con orli in scala; la linea è geometrica, esaltata di mille dettagli. Interessante il dettaglio del fulmine ricamato che spezza il rigore della seta.

Il 15 Dicembre 1982, dopo mesi di gossip e smentite, arrivò l’annuncio ufficiale che Karl avrebbe assunto di designer da Chanel. All’inizio la casa di moda descrisse il suo ruolo in termini eufemistici: tendría que proporcionar una "orientación artística" para la alta costura,,it,a partir de la colección Primavera / Verano,,it,Karl negó repetidamente tener que lidiar con la colección prêt-à-porter,,it,pero las negaciones demostraron estar vacías,,it,desde Philippe Guilbourgé,,it,Diseñador Chanel de,,it,no había renovado el contrato desde la primavera de,,it,El ex asistente de Karl fue colocado en su lugar,,it,Hervé Léger,,fr,que muchos especulan trabajaron en realidad en & nbsp; sus dependencias,,it, a partire dalla collezione Primavera/Estate 1983. Karl negò ripetutamente di avere a che fare con la collezione ready-to-wear, ma le smentite risultarono vacue, dato che Philippe Guilbourgé, designer di Chanel dal 1977, non aveva rinnovato il contratto dalla primavera del 1982; al suo posto venne posto l’ex assistente di Karl, Hervé Léger, che molti speculavano lavorasse in realtà alle sue dipendenze, secretamente evadiendo el contrato de exclusividad con Chloé,,it,Vestido con efecto "Silver shower" de la colección A / I,,it,La evolución del estilo Chloé en un diseño de KK,,it,Vestido "Crètoise" de la colección P / E,,it,Colección Primavera / Verano,,it,Colección otoño / invierno,,it,A fines de los 70,,it,el cambio es & nbsp; se dio cuenta con la transición a una silueta más adherente,,it,construido,,it,apodado "retro" porque en parte recuerda a los años 50,,it.

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Abito a effetto “doccia d’argento” della collezione A/I 1983/84 – L’evoluzione dello stile Chloé in un disegno di KK – Abito “Crètoise” della collezione P/E 1984. (foto: Paul Van Riel)

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Sfilata Autunno/Inverno 1983/84

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Sfilata Primavera/Estate 1984

Il gioco di contrasti proseguì nella collezione Autunno /inverno 1983/84, dove all’interno di un singolo abito si contrappongono due tecniche: il costruito e il decostruito, come a voler contrapporre la futilità alla severità,  la frivolezza al rigore.

La linea curva, i materiali sono flessibili, le scarpe larghe e spigolose donano una nitidezza geometrica ai capi., l’imboccatura della manica a “sella da corsa” accentua i movimenti rendendo leggeri anche i materiali più corposi; per togliere pesantezza, i colli e i risvolti si prolungano fino all’orlo oltre la vita. I looks da giorno erano allungati e dall’allure sporty-chicin mélanges e sfumature di grigi, marroni e neri realizzati in mohair scintillanti, tweed “sale e pepe”, cheviotte a coste, velluti di lana leggeri come fiocchi di neve, crepe di lana “granulé caviar” e ottoman di lana a stampato “disintegrato o molecolare”.

La sera invece, con i celebri abiti con ricami a cascata d’acqua, rappresenta un momento di seduzione, eleganza e spensieratezza, dominata da colori vivi e giocosi come il rosso fiamma, la grafite luminosa e la perla iridescente.

Nel 1983 Karl decise di divorziare definitivamente da Chloé: i motivi addotti per la sua partenza variano a seconda della parte intervistata. Il designer descrisse “un clima non più creativo”, mentre i proprietari Aghione Lenoir sostenevano la riluttanza a sostenere le alte tasse francesi del governo Mitterand. A Lagerfeld fu comunque riconosciuto il ruolo di aver saputo sviluppare il brand, creando una varietà di look sempre corredati da sontuosi e spiritosi accessori. L’ultima collezione (primavera/estate 1984) è un omaggio alla sartoria, ispirazione evidente dal divertente uso di braccialetti di filo spinato, puntaspilli ingioiellati, ditali combinati con perle e forbici che impreziosiscono ogni dettaglio, dalle cinture ai manici dell’ombrello. Il tema è sviluppato in modo surrealista con effetti “trompe l’oeil”, come due forbici di un celeberrimo abito da sera che sembrano tagliarlo in due.

Memorabile l’abito “Crètoise” indossato da Ines de La Fressange, basato su “elementi mitologici della storia greca e italiana” e realizzato con perline che disegnano drappeggi di stoffa a pieghe, accessoriati con una corona di foglie d’alloro dorate. La silhouette prevalente è lunga e snella, irriverente nell’abbinamento tra abiti da sera e scarpe da ginnastica e occhiali da sole, fluida nella reintroduzione della chemise, e rende omaggio all’essenza dello stile francese, ben realizzato e volto ad esaltare la figura femminile.

Il look è una fusione di stili diversi: cenni all’abbigliamento maschile, orecchini presi in prestito dal tema della sartoria, palette black& white che suggerisce una ispirazione smoking, giustapposizioni tra long e short, slim e wide, pantaloni stretti alle caviglie e indossati con degli scarponcini.

Quello che nel 1983 sembrò un addio, fu solo un arrivederci: en 1992 tornò a dirigere l’ufficio stile della maison. Del suo nuovo contratto, al tempo disse:

" Ho una visione per questo, non è come cominciare un nuovo business

Il seguito della storia lo troverete presto su Magazzino26