BOLOGNA MUSEI

BOLOGNA PROGRAMMAZIONE MUSEI E MOSTRE dal 7 al 13 Aprile 2017

APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

DA VENERDÌ’ 7 A GIOVEDI’ 13 APRILE 2017

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni. Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali “strumenti” di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell’attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell’arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.

IN EVIDENZA

giovedì 13 aprile

ore 17:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

“Incontro con Renato Barilli”

In occasione della ristampa del catalogo “LA PERFORMANCE”, Edizioni MAMbo, realizzata grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nel 40° anniversario della Settimana internazionale della performance, Renato Barilli dialoga con Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei.

Introduce Bruna Gambarelli, Assessore Cultura e progetto nuove centralità culturali nelle periferie del Comune di Bologna.

Interviene Maura Pozzati, Consigliere di Amministrazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Ingresso: gratuito – Info: www.mambo-bologna.org

PER I BAMBINI

sabato 8 aprile

ore 10:30 Museo della Musica – Strada Maggiore, 34

In occasione della rassegna The Best of – “Segni di suoni” (III e ultimo incontro) – Laboratorio in 3 incontri per bambini da 6 a 8 anni e genitori.

Inventare e interpretare partiture grafiche con un laboratorio Munari ® con Noemi Bermani e Tore Panu.Un laboratorio Bruno Munari ® “classico” diventa pretesto per dare forma a partiture sonore informali in un gioco di corrispondenze interdisciplinari. Partiture grafiche da inventare e interpretare che si intrecciano con un’esperienza di esplorazione sonora lasciando ampio margine all’interpretazione e all’equilibrio tra regola e caso.

Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.

Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.

Ingresso: € 5,00 a partecipante

 ore 16:00 e ore 17:15

In occasione della rassegna The Best of – “Mamamusica ensemble in concerto”

Laboratorio per bambini da 0 a 36 mesi e genitori.

Alle ore 16 per bambini da 25 a 36 mesi; alle ore 17.15 per bambini da 0 a 24 mesi.

Un concerto “disturbato” del Mamamusica ensemble aperto a tutti: un vero e proprio bagno di suoni con musica del repertorio classico, jazz ed etnico-popolare, in cui immergersi e partecipare con il corpo e con la voce.

Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.

Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.

Ingresso: € 6,00 a partecipante – Info: www.museibologna.it/musica

ore 15:30 Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara, 123

“Giocando con l’aria” – Laboratorio per ragazzi da 6 a 10 anni.

Semplici esperimenti, divertenti giochi e prove pratiche per scoprire le caratteristiche dell’aria e le sue applicazioni pratiche.

La Terra è circondata dall’atmosfera, una grande massa fluida che si estende per centinaia di chilometri ed esercita una pressione su tutti i corpi presenti sul nostro pianeta.

L’atmosfera è composta da numerosi elementi, la cui combinazione consente le condizioni di vita sulla Terra. L’ossigeno – ad esempio – rappresenta il 21% dell’aria ed è un gas comburente, che alimenta cioè la combustione. Perché allora un incendio non si propaga all’infinito? Come mai l’anidride carbonica è presente negli estintori? Quali sono le precauzioni da utilizzare in caso di incendio?

Dopo aver trovato la risposta a questi perché attraverso semplici esperimenti e giochi sulla chimica dell’aria, si passerà a scoprirne gli usi “insoliti”. Nell’antichità un meccanismo nascosto consentiva di aprire le porte del Tempio di Alessandria sfruttando il principio della dilatazione dell’aria.

Nel XX secolo si sfrutta la “portanza” dell’aria per far volare aerei pesanti parecchie tonnellate e quella eolica è una preziosa risorsa e un’importante fonte di energia alternativa.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 7 aprile).

Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto)

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 16:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

“Sabato dei nidi. Yellow Submarine” – Laboratorio per bambini da 2 a 3 anni accompagnati da un genitore.

Non è sempre vero che le opere non si possono toccare. Ce ne sono alcune fatte apposta per essere esplorate, accarezzate e abitate come quella di Gianni Colombo, dove bambini e genitori si cimenteranno insieme in un gioco di interpretazione dello spazio per sentirsi piccoli come granelli di sabbia o grandi come girasoli; per poi realizzare bizzarre composizioni dedicate al colore giallo.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 4,00 a partecipante – Info: www.mambo-bologna.org

giovedì 13 aprile

ore 8:30/12:30 e 14:00/18:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

“Sto al MAMbo per le Feste” – Giornate d’Arte al Museo per bambini e ragazzi da 5 a 11 anni.

Per le Feste di Pasqua, durante le vacanze scolastiche, il Dipartimento educativo MAMbo propone anche quest’anno giornate d’arte dedicate a bambini e ragazzi. Nuove e coinvolgenti attività di laboratorio dedicate alla mostra di Jonas Burgert e alle mostre didattiche “… e ha fatto anche un libro per bambini”, a cura di Corraini Edizioni, e “Hansel e Gretel”, a cura di Canicola, entrambe in collaborazione con Dipartimento educativo MAMbo e Bologna Children’s Book Fair. Un servizio per le famiglie che possono regalare ai figli esperienze di gioco a contatto con l’arte, le parole e la creatività.

Prenotazione obbligatoria – per ogni giornata minimo 6 e massimo 30 partecipanti – allo 051 6496626 / 6496628 oppure mamboedu@comune.bologna.it.

I temi della giornata:

– mattina: “Artisti tra le righe”

Cosa succede quando un musicista, John Cage, un grafico, Milton Glaser, e un artista, Paul Cox, decidono di realizzare un libro per bambini? Forse useranno parole misteriose, disegni strampalati o addirittura pagine scombinate… A partire dalle piccole esperienze che questi grandi maestri hanno in serbo per noi, ci divertiremo a realizzare un personale e specialissimo “libro d’artista”.

– pomeriggio: “Tempesta e impeto”

Guidati dai personaggi dipinti da Jonas Burgert, partiremo insieme per un viaggio straordinario, solcheremo i “mari” del nostro mondo interiore e ne esploreremo le cavità più misteriose. Una volta tornati con i piedi a terra, realizzeremo un autoritratto davvero speciale, dove renderemo visibili pensieri e sogni, ricordi ed emozioni, emersi dal profondo degli abissi.

Ingresso: € 15 ogni mattina o pomeriggio – Info: www.mambo-bologna.org

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

sabato 8 aprile

ore 16:00 Museo Archeologico – Via dell’Archiginnasio, 2

Per il ciclo Cantiere | Restauro – “Quando i tessuti preservano un’identità: il restauro della mummia di Usai”

Conferenza di Cinzia Oliva (restauratrice) e Daniela Picchi (Museo Civico Archeologico di Bologna).

Il bendaggio che ricopre come un bozzolo di crisalide il corpo mummificato dei defunti egiziani nell’aspettativa di una sopravvivenza eterna rappresenta per molti un ostacolo alla conoscenza di un contenuto “nascosto” piuttosto che un suo completamento, una sua protezione, un elemento fondamentale del rituale funerario. Uno sguardo più attento ci permetterebbe di ricordare tutto questo e di scoprire il mondo evoluto della produzione tessile egiziana di cui le bende e i sudari delle mummie forniscono una ricca campionatura.

Il recente restauro della mummia di Usai, figlio di Nekhet, ha fornito nuovi dati interessanti, soprattutto sui tessuti utilizzati a protezione di questo individuo, che saranno presentati al pubblico in anteprima.

Il restauro della mummia di Usai è stato reso possibile grazie al contributo dell’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge regionale 18/2000 e grazie alla collaborazione con l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti – Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 16:00 Collezioni Comunali d’Arte, Palazzo d’Accursio – Piazza Maggiore, 6

In occasione della mostra Algardi, Bernini, Velázquez: tre ritratti a confronto

“Velázquez: i viaggi in Italia e la passione per la pittura veneta”

Visita guidata alla mostra a cura di Giacomo Alberto Calogero, RTI Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.

La visita riguarderà in particolare i due viaggi in Italia compiuti da Diego Velázquez, massimo pittore del “siglo de oro” spagnolo.

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) – Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 17:00 Museo della Musica – Strada Maggiore, 34

In occasione della rassegna Nell’anno di… I musicisti raccontano i musicisti – “I 250 anni di Alceste”

Gluck e Martini: storia di errori e correzioni. Visita guidata tra Museo della Musica e Teatrino di Villa Mazzacorati con Daniela Tripputi.

L’opera lirica di Gluck compie 250 anni (Vienna, 26 dicembre 1767).

Il compositore scrisse nella prefazione «Quando presi a far la Musica dell’Alceste mi proposi di spogliarla affatto di tutti quegli abusi, che introdotti o dalla mal intesa vanità de’ Cantanti, o dalla troppa compiacenza de’ Maestri, da tanto tempo sfigurano l’Opera Italiana». Il suo intento era quello di sottrarre il compositore dalla dittatura esercitata su musica e drammaturgia dai cantanti dell’epoca, interessati solo all’esibizione del virtuosismo personale.

È possibile prenotare i biglietti sul sito www.museibologna.it/musica.

Ingresso: € 5,00 (gratuito per i minori di 18 anni e per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna) – Info: www.museibologna.it/musica

domenica 9 aprile

ore 10:00 Museo Archeologico – Via dell’Archiginnasio, 2

In occasione di BOOM! Crescere nei libri e Bologna Children’s Book Fair

“Mostra degli illustratori di Bologna Children’s Book Fair 2017”

Apertura della mostra a cura di Bologna Children’s Book Fair.

Per la prima volta il parterre dei talenti dell’illustrazione contemporanea si sposta dai padiglioni della Fiera alle sale del Museo Archeologico.

La mostra è visitabile negli orari di apertura del museo

Ingresso: gratuito – Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 10:30 Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore, 44

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“Una domenica in casa di Petronio Guidozagni”

Visita guidata a cura di Fernando Lanzi, Centro Studi per la Cultura Popolare.

Una visita insolita al modellino di una casa di rango elevato della Bologna del Settecento.

Siamo nel maggio del 1732 e il visitatore verrà condotto passando da una stanza all’altra  in una visita alla casa di Petronio Guidozagni, bibliotecario e responsabile del cerimoniale dello Studium. Durante la visita verranno inoltre descritte le caratteristiche tecniche e funzionali di utilizzo dei singoli ambienti.

Ingresso: gratuito – Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 15:00/18:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

“Educational Day AMACI. Le isole fantastiche”

Domenica 9 aprile i musei AMACI di tutta Italia aprono le loro porte per la terza edizione di “Educational Day”, una giornata di attività gratuite – a cura dei Dipartimenti Educativi dei Musei associati e promossa dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani con il supporto di BNL Gruppo BNP Paribas in qualità di Main Partner – interamente dedicata ad avvicinare il pubblico dell’arte contemporanea e le famiglie al museo.

Per questa terza edizione i direttori dei musei della rete AMACI hanno deciso di affidare all’artista Matteo Rubbi la realizzazione di un progetto inedito. “Le Isole Fantastiche” è «un inaspettato giro del mondo solcando mari, esplorando isole, immaginando nuove culture».

Il progetto al MAMbo si sviluppa in due momenti: il primo consiste in una serie di workshop dedicati ai ragazzi del quarto e quinto anno della scuola primaria e del primo e secondo anno della scuola secondaria di primo grado. I laboratori si svolgono dal 3 al 7 aprile. Attraverso un video tutorial i partecipanti verranno invitati e stimolati da Matteo Rubbi a immaginare la propria isola, a tracciarne la forma e i confini, raffigurandone la morfologia, il clima, la biodiversità e attribuendole un nome, frutto della fantasia e della creatività di ciascun partecipante.

Nella giornata di domenica 9 aprile – dalle 15 alle 18 – adulti, bambini e famiglie sono invitati a costruire e dare forma alle isole fantastiche ideate dai ragazzi, cercando di riprodurne fedelmente la forma, i colori, gli angoli caratteristici e gli animali più rappresentativi: le isole create durante i laboratori diventerrano quindi traccia e insieme istruzione per la realizzazione a tre dimensioni delle isole che saranno plasmate e modellate con plastilina colorata, messa a disposizione del pubblico.

Ingresso: gratuito – Info: www.mambo-bologna.org

ore 16:00 Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara, 123

“Veli di seta tra moda e costume”

Tra XV e XVIII secolo Bologna è stata una delle principali città europee per la produzione di veli di seta: prodotto di lusso ampiamente esportato e spesso riprodotto nell’iconografia occidentale.

Il velo bolognese conquista il mercato grazie alla sua particolare sottigliezza e resistenza. Queste caratteristiche sono rese possibili dall’innovativo processo di lavorazione impiegato che prevede l’utilizzo del mulino da seta alla bolognese, considerata la tecnologia più avanzata d’Europa fino all’avvento della Prima Rivoluzione Industriale.

Il velo, leggero e vaporoso, poteva avere un valore simbolico e religioso nel caso della pittura allegorica o sacra, oppure nella ritrattistica diventava completamento dell’abbigliamento e dell’acconciatura sia maschili che femminili.

La serialità del prodotto e la sua standardizzazione, garantite dalla precisione del mulino, ne favorisce, inoltre, la diffusione tra diversi strati sociali fino agli inizi del XIX secolo quando l’industria serica bolognese crolla soffocata dalla concorrenza straniera, dalle mode francesi e dai cambiamenti tecnologici della Rivoluzione Industriale.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 7 aprile).

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) – Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 16:00 Museo Archeologico – Via dell’Archiginnasio, 2

Per il ciclo Cantiere | Restauro

“Il restauro dei manufatti romani del Lapidario eseguito dal corso di restauro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna”

Conferenza di Augusto Giuffredi (Accademia di Belle Arti di Bologna), gli studenti dell’Accademia e Marinella Marchesi (Museo Civico Archeologico di Bologna).

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti – Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 16:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

“Jonas Burgert. Lotsucht / Scandagliodipendenza”

Visita guidata alla prima personale in Italia dell’artista tedesco Jonas Burgert.

“Lotsucht / Scandagliodipendenza”, curata da Laura Carlini Fanfogna, rende visibili negli ampi spazi della Sala delle Ciminiere 38 dipinti, prevalentemente di grandi dimensioni, creati dall’artista nell’ultimo decennio.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì, dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 4,00 + biglietto mostra (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata + € 4,00 per l’ingresso in mostra – Info: www.mambo-bologna.org

ore 16:30 Museo Medievale – Via Manzoni, 4

“Veleni e contravveleni – La grande illusione della panacea universale”

Spettacolo teatrale a cura di Associazione Teatro – Storia, sotto la direzione artistica di Silva Stagni.

Testo di Mara Vapori, in collaborazione con Silva Stagni.

Interpreti: Massimiliano Buldrini, Silvia Bruni, Luca Comastri, Alessandra Cortesi, Claudio Frascari, Mara Vapori, Hendry Proni. Musiche  a cura di Mirko Mungari.

Introduzione di Elena Lorenzini, Musei Civici d’Arte Antica.

Due figure particolari ci racconteranno la teriaca mescolando la suggestione del luogo dove si muovono, il museo, che racconta la “storia vera”, alla suggestione del teatro, che si prende la libertà di proporre frammenti di storia, che veri potrebbero essere, ma forse non lo sono.

Malanno e Toccasana incontreranno diversi personaggi; con qualcuno di loro interagiranno aiutandolo a raccontarsi, mentre di altre vicende saranno soltanto spettatori come il pubblico che accompagnano.

Poteva davvero, la teriaca, preservare dal Morbo? Ed in proposito a che punto era la conoscenza medica? Ed infine: qual è il confine fra magia e medicina?

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) – Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 17:00 Museo della Musica – Strada Maggiore, 34

In occasione della rassegna Nell’anno di… I musicisti raccontano i musicisti – “Ricreando suoni perduti” Con Vania Dal Maso (claviciterio).

Un viaggio nel mondo sonoro del Quattrocento attraverso il suono di antichi strumenti cordofoni a tastiera che hanno preceduto il più rinomato clavicembalo, ricostruiti dalle fonti originali: fonti iconografiche del secolo XII per il monocordo, un famoso trattato del 1440 sugli strumenti musicali per il clavicordo, un originale del 1480 conservato a Londra per il claviciterio.

Vania Dal Maso, clavicembalista e musicologa, interprete alle tastiere antiche, è aggregata all’Accademia Filarmonica di Bologna come clavicembalista; diplomata in Pianoforte, Clavicembalo, Musica corale e direzione di coro, è docente di Teoria e Semiografia musicale al Conservatorio di musica di Verona.

Appassionata ed attenta studiosa, impegnata in attività di ricerca sulla prassi pedagogico-musicale antica, si dedica attualmente alla musica ed agli strumenti a tastiera del secolo XV (clavisimbalum, claviciterio, clavicordo), curandone la divulgazione in concerti e conferenze.

Ha pubblicato per la casa editrice SPES di Firenze, per Armelin Musica di Padova, ed ha registrato CD con musiche inedite del Settecento veneziano.

È possibile prenotare i biglietti sul sito www.museibologna.it/musica.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti – Info: www.museibologna.it/musica

martedì 11 aprile

ore 18:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

In occasione di Diverdeinverde Off – “Alla scoperta dei glicini”

Come anteprima alla manifestazione che si tiene in maggio a Bologna, “Diverdeinverde” propone un percorso di scoperta delle fioriture di glicini che nel mese di aprile allietano e profumano la città. Alcuni degli esemplari più spettacolari di Bologna, scelti tra quelli ben visibili dalla strada, sono indicati in una prima mappa alla quale tutti sono invitati a contribuire fornendo segnalazioni via e-mail (diverdeinverde@fondazionevillaghigi.it) oppure dtramite la pagina Facebook Diverdeinverde.

Incontro-conferenza.

Il MAMbo propone un incontro-conferenza sul tema “Alla scoperta dei glicini”.

Insieme agli organizzatori di Diverdeinverde, saranno presenti il maestro giardiniere Carlo Pagani, che racconterà tutti i segreti della pianta, e Veronica Ceruti, Responsabile Servizi Educativi e Mediazione Culturale Istituzione Bologna Musei, che richiamerà, con parole e immagini, la presenza del glicine nei linguaggi artistici.

“Diverdeinverde” è un progetto realizzato dalla Fondazione Villa Ghigi in collaborazione con Silvia Cuttin.

Ingresso: gratuito – Info: www.mambo-bologna.orgwww.diverdeinverde.fondazionevillaghigi.it

MOSTRE

 Museo Archeologico – Via dell’Archiginnasio, 2

“Mostra degli illustratori di Bologna Children’s Book Fair 2017”

9 aprile-7 maggio 2017

Finalmente in città la mostra degli Illustratori 2017: per la prima volta il parterre dei talenti dell’illustrazione contemporanea, ogni anno selezionato da una Giuria internazionale, si sposta dai padiglioni della Fiera alle sale del Museo Archeologico.

75 autori, editi ed inediti, provenienti da ben 26 Paesi di culture, stili, sensibilità diversissimi tra loro: dal Cile al Sudafrica, dalla Polonia agli Stati Uniti, dal Giappone a Israele, dall’Italia all’Iran. Un momento imperdibile per vedere magnifiche illustrazioni da tutto il mondo.

Info: www.museibologna.it/archeologico

 Museo Medievale – Via Manzoni, 4

“STIGMĂTA – La tradizione del tatuaggio in Italia”, fino al 30 aprile 2017

C’è un filo rosso che lega il Museo Civico Medievale a Ötzi – conosciuto anche come la Mummia del Similaun, a Nicolaj Lilin – autore del romanzo “Educazione Siberiana”, a Danilo Rossi Lajolo di Cossano – ricercatore e studioso delle tradizioni italiane del coltello e del bastone, fino ad arrivare al Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” dell’Università di Torino: sono tutti protagonisti della prima mostra dedicata alla storia del tatuaggio italiano allestita presso il museo.

Tre sono i temi della tradizione del tatuaggio in Italia: il tatuaggio degli artigiani, il tatuaggio religioso dei cristiani e dei pellegrini, il tatuaggio dei criminali.

La mostra affronta questi temi partendo dalle origini, scavando fino ad un passato che ha radici molto lontane. Lo racconta attraverso il corpo di Ötzi e i suoi 61 tatuaggi: sono infatti i simboli della Mummia del Similaun ad aprire il percorso con un’esposizione fotografica a lui dedicata. I materiali sono messi a disposizione dal Museo Antropologico dell’Alto Adige di Bolzano.

Il Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” dell’Università di Torino ha messo a disposizione immagini e disegni inediti di carcerati e affiliati alla malavita organizzata studiati a cavallo tra l’800 e il 900. E ancora il visitatore può entrare in contatto con la cultura del tatuaggio attraverso foto, strumenti e stampe provenienti dalle collezioni private di Danilo Rossi Lajolo di Cossano, Tattoo Museo Fercioni e dall’Art Tattoo Studio di Marco Pisa.

La mostra è organizzata dall’Associazione STIGMĂTA e si tiene in collaborazione con i Musei Civici d’Arte Antica e con la Tattoo Expò Bologna.

Info: www.museibologna.it/arteantica

 Museo della Musica – Strada Maggiore, 34

“Le Meraviglie. Isabelle Arsenault”, fino al 7 maggio 2017

Per la prima volta in Italia, il Museo della Musica ospita la mostra dedicata all’universo dell’illustratrice canadese Isabelle Arsenault, in occasione di BOOM! Crescere nei libri e Bologna Children’s Book Fair

Il lavoro di Isabelle Arsenault, che si muove fra fumetto e illustrazione, è caratterizzato dall’uso peculiare del colore che racconta e si fa portavoce delle emozioni dei suoi personaggi, quasi sempre adolescenti, alle prese con i rapporti familiari e il mondo che li circonda.

In mostra sono esposte le tavole originali del primo romanzo grafico dell’artista, “Jane, la volpe e io”, insieme a quelle del suo ultimo lavoro “Louis Parmi Les Spectres” (in uscita per Mondadori), realizzati entrambi con la scrittrice canadese Fanny Britt.

Uno spazio particolare è dato anche alle due biografie di artiste illustrate dall’autrice: “Cloth Lullaby, The woven life of Louise Bourgeois” (con Amy Novesky, edito da Abrams e vincitore del BRAW 2017 come miglior libro d’arte) sull’infanzia della celeberrima artista francese Louise Bourgeois, e “Virginia Wolf” (con Kyo Maclear, edito da Rizzoli), che narra l’intenso e intricato rapporto fra Virginia Woolf e sua sorella Vanessa Bell bambine.

“Alpha” (edito da La Pastèque), un ricco abbecedario visivo che reinterpreta il codice dell’alfabeto NATO con ingegno e fantasia, è esposto fra le sale del museo, facendo da contorno visivo ai codici musicali e agli strumenti che il museo conserva.

La mostra è a cura di Hamelin Associazione Culturale in collaborazione con La Pastèque, Mondadori, Transbook Children’s Literature on the Move.

Info: www.museibologna.it/musica

 Museo Morandi – via Don Minzoni 14

“Catherine Wagner. In Situ: Traces of Morandi”, fino al 3 settembre 2017

Il Museo Morandi prosegue nell’intento di valorizzare la propria collezione anche grazie a un programma di mostre temporanee tese ad accostare il lavoro di Giorgio Morandi all’opera di artisti che a vario titolo si sono a lui ispirati. Dopo Alexandre Hollan, Wayne Thiebaud, Tacita Dean, Rachel Whiteread e Brigitte March Niedermair, è Catherine Wagner a confrontarsi con l’opera del maestro bolognese.

Fino al 3 settembre 2017, due sale del museo ospitano la mostra “In Situ: Traces of Morandi”, a cura di Giusi Vecchi, che propone 21 lavori dell’artista americana, realizzati tra il 2015 e il 2016.

Nel corso della sua trentennale carriera, Catherine Wagner ha studiato l’ambiente costruito come metafora del modo in cui creiamo le nostre identità culturali e ha analizzato con la fotografia i modi diversi in cui l’uomo ha plasmato il mondo.

L’artista americana ha soggiornato a Bologna durante gli anni scorsi, lavorando nello studio di Casa Morandi e in quello di Grizzana per studiare l’austera logica strutturale e la poesia delle nature morte morandiane.

Wagner ha immaginato nuove composizioni di nature morte con gli oggetti che l’artista bolognese rappresentava nelle sue opere, astraendo da questi modelli, sia formalmente che concettualmente, nuove strutture attraverso la ripetizione delle immagini e la consistenza effimera dell’ombra.

Ne è nata la prima serie in mostra, intitolata “Shadows”, in cui sono fotografate solo le ombre proiettate sullo sfondo delle sue composizioni, creando immagini dematerializzate in cui gli oggetti solidi sembrano inafferrabili, racchiusi nell’aura vibrante al margine della loro parvenza, sottratti alla loro tangibile presenza nel tempo e affidati alla transitorietà dell’ombra.

Nell’altra serie, “Wrapped objects”, in cui anche gli oggetti fanno parte dell’inquadratura, l’artista li avvolge in un foglio di alluminio, per nascondere la patina del tempo che si è depositata proiettandoli in un presente astratto e senza storia.

Info: www.mambo-bologna.org

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

“Jonas Burgert. Lotsucht / Scandagliodipendenza”, fino al 17 aprile 2017

Il MAMbo presenta la prima personale in Italia dell’artista tedesco Jonas Burgert.

“Lotsucht / Scandagliodipendenza”, curata da Laura Carlini Fanfogna, propone negli ampi spazi della Sala delle Ciminiere 38 dipinti, prevalentemente di grandi dimensioni, creati dall’artista nell’ultimo decennio.

Jonas Burgert, con ogni composizione, con ogni singola pennellata dipinge veri e propri scenari. Le sue opere raffigurano la sua visione della rappresentazione teatrale che costituisce l’esistenza umana, dell’inesauribile bisogno dell’uomo di dare un senso, una direzione e uno scopo alla propria vita. La ricerca si apre ad ogni sfera della ragione, dell’immaginazione e del desiderio generando tele di grandi dimensioni, affollate di figure fantastiche di proporzioni diverse: ci sono scimmie e zebre, scheletri e arlecchini, amazzoni, bambini, a volte il pittore stesso. Questa dinamica soprannumeraria genera un senso di forte inquietudine in chi guarda: i soggetti raffigurati indossano maschere e costumi, ci sono pareti e pavimenti che si squarciano rivelando cumuli di corpi o liquidi incandescenti, mentre un buio inspiegabile incombe ovunque.

Lo scandaglio che troviamo nel titolo della mostra appare con frequenza nelle opere di Jonas Burgert. Scandagliare compulsivamente la realtà in un cimento perpetuo è la passione, l’ossessione dell’artista. Metaforicamente il filo a piombo simboleggia l’equilibrio interiore e la ricerca spirituale. Burgert privilegia l’analisi dei grandi temi esistenziali, in un percorso di approfondimento che non disdegna di avventurarsi in angoli ignoti per esplorare sentimenti, emozioni, ossessioni, demoni, per ridefinire, prova dopo prova, un rinnovato “ubi consistam”, per ripristinare il punto di equilibrio dopo l’abbandono di ogni saldo appoggio nel tentativo di ampliare i limiti della conoscenza personale e rinsaldare le ragioni di vita hic et nunc, per ristabilire il centro di gravità dopo ogni nuova, anche estrema, esperienza.

Si ringrazia Blain|Southern Gallery per la gentile collaborazione e il prezioso supporto.

La mostra rientra nella sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna.

Info: www.mambo-bologna.org

 “… e ha fatto anche un libro per bambini”, fino al 22 aprile 2017

Cosa succede quando grandi musicisti, grafici o artisti, insomma autori spesso consociuti in tutt’altro ambito, decidono di misurarsi con il mondo dei libri per bambini? Una mostra alla scoperta dei sorprendenti albi illustrati di autori “insospettabili”, come il musicista John Cage, l’artista Paul Cox e il grafico Milton Glaser. In mostra anche altre piccole “invasioni di campo” provenienti da Ó.P.L.A, l’archivio del libro d’artista per bambini di Merano, con libri illustrati realizzati da John Lennon, Dino Buzzati ed Emilio Isgrò.

La mostra, allestita presso il Dipartimento educativo MAMbo, è organizzata da Corraini Edizioni, in collaborazione con Dipartimento educativo MAMbo e Archivio Ó.P.L.A di Merano in occasione di BOOM! Crescere nei libri e Bologna Children’s Book Fair

Orari di apertura: dal 3 all’8 aprile 2017: ore 10-19; dal 9 al 22 aprile: martedì, mercoledì e domenica ore 10-18; giovedì, venerdì e sabato: ore 10-19; lunedì chiuso; domenica 16 e lunedì 17 aprile chiuso. – Info: www.mambo-bologna.org

“Hansel e Gretel”, fino al 5 maggio 2017

In mostra le tavole realizzate da Sophia Martineck per la sua interpretazione a fumetti del grande classico dei fratelli Grimm. Un racconto senza tempo filtrato da uno sguardo contemporaneo. L’illustratrice e fumettista tedesca rilegge la storia con lirismo e leggerezza, attraverso un’atmosfera sospesa e il dinamismo di dialoghi e azioni che caratterizza il linguaggio fumetto. Accanto ai disegni originali saranno esposte riproduzioni a colori e materiali fonti d’ispirazione, in un percorso che immerge nel sapore originale della fiaba e nel processo creativo della disegnatrice.

Il libro a fumetti Hansel e Gretel fa parte della nuova collana dedicata all’infanzia “Dino Buzzati” di Canicola edizioni e rientra nel più ampio progetto “Canicola bambini” in cui il fumetto è al centro di percorsi pedagogici che promuovono la lettura e la pratica artistica attraverso la ricerca di dialogo con altre forme di narrazione.

La mostra, allestita presso la Biblioteca MAMbo, in occasione di BOOM! Crescere nei libri e Bologna Children’s Book Fair, è a cura di Canicola associazione culturale in collaborazione con Dipartimento educativo MAMbo, Goethe-Institut Rom e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Orari di apertura: dal 2 al 6 aprile 2017: ore 10-13 e 14-19; dal 7 aprile al 5 maggio: martedì e giovedì ore 9-13 e 14-18; mercoledì e venerdì ore 9-14. Chiuso sabato, domenica, lunedì e martedì 25 aprile. – Info: www.mambo-bologna.org

Collezioni Comunali d’Arte, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6

“Algardi, Bernini, Velázquez: tre ritratti a confronto”, fino all’8 maggio 2017

I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con i Musei Capitolini di Roma, espongono per la prima volta a Bologna un dipinto di Diego Velázquez (1599-1660).

Nella Sala Urbana delle Collezioni Comunali d’Arte è visibile il “Ritratto di uomo” della Pinacoteca Capitolina, che la critica ha supposto possa essere un autoritratto del celebre artista spagnolo.

L’arrivo del quadro a Bologna, che offre anche l’occasione per ricordare il passaggio dello stesso grande pittore spagnolo nella nostra città nel corso del suo primo viaggio in Italia (1629-1641), presta lo spunto per costruire un breve percorso su alcuni momenti della storia del ritratto nella Roma della prima metà del Seicento, in cui si assiste ad una nuova formulazione di questo specifico genere artistico, destinata a grande fortuna.

La mostra, a cura di Massimo Medica e Mark Gregory D’Apuzzo, accosta infatti allo straordinario dipinto dell’artista spagnolo due opere dei Musei Civici bolognesi, ugualmente significative: il “Busto di papa Gregorio XV” (1621-1622) di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), esemplare in bronzo derivato dal prototipo in marmo richiesto dal cardinal nipote Ludovico Ludovisi in occasione della salita dello zio al soglio pontificio, e la “Testa di San Filippo Neri” (realizzata intorno al 1640) di Alessandro Algardi (1595-1654), modellata in cera rossa e ricavata dalla maschera funeraria del Santo conservata nella chiesa della Vallicella a Roma.

Tre ritratti, dunque, uno in pittura e due in scultura.

Info: www.museibologna.it/arteantica

Museo Medievale – Via Manzoni, 4

“San Domenico: il volto del Santo nei codici miniati del Museo Civico Medievale 1216-2016”, fino all’11 giugno 2017

In occasione dell’Ottavo Centenario della conferma della regola dell’Ordine dei Predicatori (1216-2016), la piccola esposizione, curata da Ilaria Negretti e Paolo Cova, è dedicata allo studio iconografico delle miniature di Domenico rintracciate nei codici Due-Trecenteschi conservati nella collezione del Museo Civico Medievale.

«…era di statura media, di corporatura delicata, la faccia bella e un poco rossa, i capelli e la barba leggermente rossi, belli gli occhi. Dalla sua fronte, e fra le ciglia, irraggiava un certo splendore, che attirava tutti a venerarlo e ad amarlo. Sempre ilare e giocondo, se non mosso a compassione per qualche afflizione del prossimo. Aveva le mani lunghe e belle. Aveva una grande voce bella e risonante. Non fu affatto calvo, ma aveva la corona della rasura del tutto integra, cosparsa di pochi capelli bianchi.»

In questa mirabile descrizione di Domenico di Guzmán la beata Cecilia Cesarini, partecipe della prima esperienza del nuovo ordine, tratteggia con realismo la sua fisionomia. È interessante notare come le immagini più antiche, realizzate nella seconda metà del XIII secolo, a qualche decennio di distanza dalla morte del Santo (1221), paiono tramandare la memoria del suo vero volto.

Info: www.museibologna.it/arteantica

Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara, 123

“Il valore della tecnica: 120 anni di Officine Ortopediche Rizzoli”, fino al 16 aprile 2017

La mostra, a cura di Officine Ortopediche Rizzoli, presenta pannelli illustrativi, oggetti – fra cui protesi, strumenti, banconi da lavoro – diversi exhibit, videoproiezioni e apparati multimediali, suddivisi in 6 ambiti tematici, che consentono di ricostruire la storia delle Officine Ortopediche Rizzoli dal 1896 ad oggi, sottolineando le scelte, le ricerche, gli indirizzi innovativi che hanno portato a sviluppare tecnologie d’avanguardia.

Il fondatore Francesco Rizzoli dedicò la vita alla medicina, contribuendo concretamente alla nascita dell’Istituto ortopedico (1896) dando come obiettivi il «progresso delle scienze, del bene dell’umanità e del patrio decoro».

Negli anni tra le due guerre mondiali le Officine si specializzarono nella produzione di protesi e ausili per le persone, introducendo, negli anni 1950-’70, anche materiali adatti a soddisfare le esigenze funzionali ed estetiche di un mondo in rapido mutamento.

Le tendenze degli ultimi 30 anni vedono introdurre tecnologie sofisticate e innesti robotici per concorrere non solo al pieno recupero della funzionalità anatomica, ma per consentire di raggiungere anche prestazioni inattese in molteplici campi della vita attiva.

Oggi, dopo 120 anni la sfida non è ancora conclusa: per tenere fede all’idea del fondatore, ossia la vicinanza al paziente nel suo recupero funzionale, Officine Ortopediche Rizzoli è entrata nel gruppo ab medica holding, una realtà leader nella produzione e distribuzione di tecnologie medicali, con una prospettiva di sviluppo sempre più vicina alle esigenze delle persone.

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale


L’Istituzione Bologna Musei racconta, attraverso le sue collezioni, l’intera storia dell’area metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della società contemporanea.

Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche.

Archeologia, storia, storia dell’arte, musica, patrimonio industriale e cultura tecnica sono i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso percorsi trasversali alle varie sedi.

Fanno parte dell’Istituzione Bologna Musei: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d’Arte, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Museo della Tappezzeria “Vittorio Zironi”.

Info: www.museibologna.it.

La Card Musei Metropolitani di Bologna è il nuovo servizio attivato in occasione del IX centenario del Comune di Bologna per ampliare l’accessibilità al patrimonio storico artistico della città: un abbonamento che offre accesso illimitato alle collezioni permanenti e ingresso a prezzo ridotto alle mostre temporanee di tanti musei della città e dell’area metropolitana. Vale 12 mesi e costa 25 euro: tutte le informazioni sono disponibili sul sito cardmuseibologna.it.

INDIRIZZI E RECAPITI

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi

via Don Minzoni 14 – tel. 051 6496611

aperto: martedì, mercoledì, domenica e festivi: ore 10-18; giovedì, venerdì e sabato: ore 10-19

Casa Morandi

via Fondazza 36 – tel. 051 6496611

aperto: su prenotazione solo nei seguenti giorni e orari:

da ottobre a maggio venerdì e sabato ore 14-16; domenica: ore 11-13

da giugno a settembre venerdì e sabato ore 17-19; domenica: ore 11-13

Villa delle Rose

via Saragozza 228/230 – tel. 051 436818 – 6496611

aperto: in occasione di eventi espositivi

Museo per la Memoria di Ustica

via di Saliceto 3/22 – tel. 051 377680

venerdì, sabato e domenica: ore 10-18

Museo Civico Archeologico

via dell’Archiginnasio 2 – tel. 051 2757211

aperto: martedì – venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Museo Civico Medievale

via Manzoni 4 – tel. 051 2193916 – 2193930

aperto: martedì – venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Collezioni Comunali d’Arte

Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 – tel. 051 2193998

aperto: martedì – venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini

Strada Maggiore 44 – tel. 051 236708

aperto: martedì – sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13

Museo internazionale e biblioteca della musica

Strada Maggiore 34 – tel. 051 2757711

aperto: martedì – venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Museo del Patrimonio Industriale

via della Beverara 123 – tel. 051 6356611

aperto: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica: ore 15-18

Museo civico del Risorgimento

Piazza Carducci 5 – tel. 051 347592

aperto: martedì – domenica: ore 9-13