BOLOGNA MUSEI

BOLOGNA PROGRAMMAZIONE MUSEI E MOSTRE dal 27 Gennaio al 2 Febbraio 2017

APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

DA VENERDÌ’ 27 GENNAIO A GIOVEDI’ 2 FEBBRAIO 2017

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni. Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali “strumenti” di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell’attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell’arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.

ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative culturali nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere, torna ad affiancare Arte Fiera nel segno di una collaborazione ancora più ampia con la città. Dalla volontà condivisa di costruire un’offerta culturale più integrata nasce ART CITY Polis, una nuova sezione progettuale in cui convergono due sguardi sulla città: il dialogo tra cornice storica e arte contemporanea e il tema della convivenza civile. L’attenzione per la qualità dell’accessibilità è confermata dai servizi ART CITY Bus e ART CITY Map, oltre che da orari di apertura estesi e ingressi gratuiti, o in alcuni casi ridotti, per i possessori di biglietto Arte Fiera in tutti i luoghi di ART CITY Bologna 2017. Il ruolo educativo svolto da ART CITY Bologna per la mediazione dell’arte contemporanea viene sottolineato nel dialogo con il pubblico dei più giovani grazie al programma di ART CITY Children che propone divertenti esperienze creative ed educative come laboratori, letture e visite animate, a cura del Dipartimento educativo MAMbo. Sabato 28 gennaio torna l’ART CITY White Night con aperture straordinarie fino a mezzanotte per vivere la notte dell’arte più lunga dell’anno. Il programma completo degli eventi è disponibile sui siti web: www.artcity.bologna.it –   www.artefiera.it.

IN EVIDENZA

ore 12: Museo Archeologico – Via dell’Archiginnasio, 2

 Nell’ambito di ART CITY Bologna – “Viva l’Italia”

Apertura della rassegna cinematografica a cura di Mark Nash.

Il progetto si articola in una serie di proiezioni di lungometraggi che fanno riferimento all’“Italia”, come a una sorta di significante all’interno di una cornice psico-geografica.

I film selezionati presentano e criticano in particolare mitologie in cui, in qualche modo, si manifesta l’“Italia”. Non l’Italia da unificare in fretta di “Viva L’Italia” di Roberto Rossellini (1961), ma l’Italia della fine degli anni ’60 e dell’inizio degli anni ’70 di Bertolucci, Pasolini e altri, quando gli eventi di Parigi del 1968 erano ancora molto attuali.

L’evento è promosso da Arte Fiera in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei, nell’ambito della sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna.

Ingresso: € 3,00 incluso ingresso Sezione Egizia – Info: www.museibologna.it/archeologico

PER I BAMBINI

sabato 28 gennaio

ore 9:30 – 13:00 e 14:30 – 18:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

 Nell’ambito di ART CITY Bologna – “ART CITY Children. Weekend al MAMbo”

Un week end al MAMbo in occasione di ART CITY Bologna, per bambini da 5 a 12 anni.

Nei giorni in cui Bologna diventa protagonista dell’arte, il MAMbo dedica uno spazio ai giovanissimi con laboratori, letture, giochi e visite animate per muovere i primi passi verso l’arte contemporanea e i suoi luoghi.

Le attività sono dedicate alla mostra temporanea di Jonas Burgert: grandi, grandissime tele affollate da creature e paesaggi che abitano luoghi dove passato e presente convivono. Il colore è protagonista insieme a una pittura in grado di mettere in scena rappresentazioni fantastiche e surreali: sono narrazioni visive che raccontano dell’uomo, dei suoi sogni, desideri e paure.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496628 (martedì e giovedì, dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 15,00 ogni mattina o pomeriggio

 ore 19:00 – 23:00  

Nell’ambito di ART CITY Bologna – “ART CITY Children. White Night”

Una serata al MAMbo in occasione di ART CITY Bologna per bambini da 5 a 12 anni.

Una cena a colori, un pasto sinestetico dove tinte e sapori si fondono in piatti variopinti e gustosi. La serata è dedicata alle grandi pitture di Jonas Burgert ospitate al MAMbo. Bambini e ragazzi incontreranno l’opera dell’artista tedesco ed entreranno in un mondo visionario e fantastico.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496628 (martedì e giovedì, dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 35,00 (cena inclusa) – Info: www.mambo-bologna.org

ore 15:30 Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara, 123

“La Scienza curiosa” – Laboratorio per bambini da 6 a 10 anni.

Giochi ed esperimenti per capire semplici principi scientifici in un curioso viaggio di scoperta ed approfondimento di alcune leggi della fisica, della meccanica e dell’ottica.

I ragazzi, protagonisti in prima persona come piccoli scienziati, assisteranno ad alcuni esperimenti spettacolari, ribattezzati con nomi simpatici e divertenti: “la pila con le mani”, “il palombaro”, “la danza dei forzati”.

Attraverso queste ed altre insolite esperienze, il percorso si propone di fornire informazioni e curiosità sul mondo che ci circonda, coinvolgendo i ragazzi  nell’attività con semplici prove e stimolando in loro la voglia di conoscere e capire.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 27 gennaio).

Ingresso: € 4,00 (gratuito per un accompagnatore adulto) – Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

domenica 29 gennaio

ore 9:30 – 13:00 e 14:30 – 18:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

 Nell’ambito di ART CITY Bologna – “ART CITY Children. Weekend al MAMbo”

Un week end al MAMbo in occasione di ART CITY Bologna, per bambini da 5 a 12 anni.

Nei giorni in cui Bologna diventa protagonista dell’arte, il MAMbo dedica uno spazio ai giovanissimi con laboratori, letture, giochi e visite animate per muovere i primi passi verso l’arte contemporanea e i suoi luoghi.

Le attività sono dedicate alla mostra temporanea di Jonas Burgert: grandi, grandissime tele affollate da creature e paesaggi che abitano luoghi dove passato e presente convivono. Il colore è protagonista insieme a una pittura in grado di mettere in scena rappresentazioni fantastiche e surreali: sono narrazioni visive che raccontano dell’uomo, dei suoi sogni, desideri e paure.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì, dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 15,00 ogni mattina o pomeriggio  – Info: www.mambo-bologna.org

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

venerdì 27 gennaio

ore 17 e ore 18:30 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

Nell’ambito di ART CITY Bologna / Corpo sensibile. Barlumi del documentario a cura di Marco Bertozzi – “Incontro con Danilo Torre e Virginia Eleuteri Serpieri”.

Negli spazi della Collezione Permanente del MAMbo il progetto “Corpo sensibile. Barlumi del documentario” presenta un ciclo di otto presentazioni, declinate nel formato della proiezione accompagnata da talk, per indagare le forme al confine fra video arte e cinema documentario.

“Corpo sensibile” è una rassegna di opere di giovani autori che sondano il mistero di questa relazione: tracce d’archivio, poemi di luce, lembi visuali alle soglie dell’esperienza estetica, laddove il reale è costantemente da reinventare e il cinema documentario l’opposto di un paradigma della certezza.

Gli artisti invitati sono Milo Adami (Roma, 1981), Luca Ferri (Bergamo, 1976), Riccardo Giacconi (Tolentino, 1985), Virginia Eleuteri Serpieri (Roma, 1974), Chiara Malta (Roma, 1977), Caterina Erika Shanta (Landstuhl, 1986), Cosimo Terlizzi (Bitonto, 1973), Danilo Torre (Catania, 1978).

Venerdì 27 gennaio alle 17 incontro con Danilo Torre; a seguire alle ore 18.30 incontro con Virginia Eleuteri Serpieri.

L’evento è promosso da Arte Fiera in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei, nell’ambito della sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna. Ingresso: gratuito – Info: www.mambo-bologna.org

sabato 28 gennaio

ore 11:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

Nell’ambito di ART CITY Bologna – “Un margine che sfugge. Carla Lonzi e l’arte in Italia 1955-1970”

Presentazione del volume di Laura Iamurri “Un margine che sfugge. Carla Lonzi e l’arte in Italia 1955-1970” (Quodlibet) con Roberto Pinto e Maria Antonietta Trasforini. Introduce Uliana Zanetti, alla presenza dell’autrice.

Carla Lonzi, storica dell’arte e femminista, è stata una delle figure centrali della cultura italiana del dopoguerra. Il libro presenta per la prima volta una ricostruzione integrale della sua attività nella storia e nella critica d’arte, dalla formazione con Roberto Longhi alla pubblicazione del fondamentale volume “Autoritratto” (1969) e ai successivi rari interventi, fino alla fondazione di Rivolta Femminile nel 1970.

Basato su documenti inediti e su un vasto corpus di testi a stampa, il libro mostra l’itinerario che ha porta to Lonzi a scrivere sui principali snodi dell’arte contemporanea e ad accompagnare la rivoluzione dei linguaggi artistici degli anni Sessanta con una reinvenzione totale della critica d’arte attraverso un uso non convenzionale del registratore: le sue conversazioni con gli artisti (tra gli altri Accardi, Fabro, Paolini, Fontana, Castellani, Consagra, Kounellis, Pascali, Rotella, Scarpitta, Turcato) hanno inaugurato un modo inedito di fare critica, e insieme hanno contribuito all’elaborazione iniziale del femminismo. Ingresso: gratuito

 ore 17:00 e ore 18:30

Nell’ambito di ART CITY Bologna / Corpo sensibile. Barlumi del documentario a cura di Marco Bertozzi – “Incontro con Chiara Malta e Cosimo Terlizzi”

Negli spazi della Collezione Permanente del MAMbo il progetto “Corpo sensibile. Barlumi del documentario” presenta un ciclo di otto presentazioni, declinate nel formato della proiezione accompagnata da talk, per indagare le forme al confine fra video arte e cinema documentario.

Sabato 28 gennaio alle 17 incontro con Chiara Malta; a seguire alle ore 18.30 incontro con Cosimo Terlizzi.

In occasione della ART CITY White Night, dalle 20 alle 24, proiezione di tutti i film della rassegna.

Ingresso agli incontri: gratuito

 ore 20:00

Nell’ambito di ART CITY Bologna / Special Projects: Time Specific Artist Lectures, Site Specific Artist Lectures” a cura di Chiara Vecchiarelli

Conferenza “Walter Benjamin. The Unmaking of Art”

Fenomeno emergente nel panorama internazionale del contemporaneo, l’artist lecture è un’opera performativa che utilizza i dispositivi della conferenza, della visita guidata e della lezione come mezzi estetici. In un’epoca in cui l’arte torna a essere intesa come una forma di conoscenza, questo genere diventa l’occasione per instaurare un nuovo rapporto tra il discorso e la pratica artistica.

Walter Benjamin è protagonista della conferenza dal titolo “The Unmaking of Art”.

Molti anni dopo la sua scomparsa, Benjamin è riapparso nel 1986 con un incontro dal titolo “Mondrian ’63-’96” organizzato dal centro marxista di Lju bljana. Benjamin, che oggi è associato al Museum of American Art di Berlino, è autore di numerosi articoli e saggi. Ha pubblicato nel 2013 una raccolta di nove scritti sull’arte, l’originalità, i musei e la storia dell’arte dal titolo Recent Writings.

Evento promosso da Arte Fiera in collaborazione con Istituzione Bologna Musei nell’ambito della sezione Polis di ART CITY Bologna. Ingresso: gratuito – Info: www.mambo-bologna.org

ore 16:00 Museo Archeologico – via dell’Archiginnasio, 2

 Per il ciclo La diversità fra scontro e integrazione: storie e riflessioni dall’antichità

“Greci, Etruschi e indigeni in Campania: tra integrazione e conflitti”

Conferenza di Luca Cerchiai (Università di Salerno).

Punto di incrocio di rotte e vie di comunicazione, ponte fra Oriente e Occidente e fra Mediterraneo ed Europa, da sempre l’Italia è stata terra di incontro, e talvolta di scontro, di popoli e culture. Dall’approdo dei Greci sulle coste di quella che diventerà la Magna Grecia, alla calata delle tribù celtiche, alla romanizzazione cercata o forzata dei popoli italici, alle storie individuali di immigrati ed emigrati, pagine della storia antica per illuminare un tema di grande attualità.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti – Info: www.museibologna.it/archeologico

ore 18:00 Museo della Musica – Strada Maggiore, 34

 Nell’ambito di ART CITY Bologna / Special Projects: Time Specific Artist Lectures, Site Specific Artist Lectures” a cura di Chiara Vecchiarelli

Conferenza-performance “Chiara Fumai presenta Nico Fumai”

L’artista presenta al pubblico il fenomeno dell’Italo disco, appropriandosi degli stessi meccanismi di promozione mediatica dei quali questo genere musicale si è avvalso.

In questa performance in forma di conferenza, incentrata sulla leggendaria carriera del padre, il cantante e compositore Nico Fumai, Chiara Fumai espone il principio finzionale che ha animato l’italo disco tra gli anni settanta e gli anni ottanta, trasformandolo nel motivo di un’operazione artistica in cui realtà e immagine sfumano l’una nell’altra.

Ingresso: gratuito fino ad esaurimento posti

 ore 21:00 – 24:00

Nell’ambito di ART CITY Bologna – “Orizzonte degli eventi Live”

In occasione di ART CITY White Night, il progetto espositivo “Orizzonte degli eventi” ideato da Marco Di Giovanni ospita la performance “Orizzonte degli eventi Live”.

L’intervento nasce da un invito rivolto dall’artista a due suoi cugini, il compositore Vincenzo Core e l’attore Andrea Ettore Di Giovanni, a sottolineare la centralità dell’elemento autobiografico nell’ideazione del progetto. In una sequenza antinarrativa e frammentata, le parole interpretate da Andrea Ettore di Giovanni con una marcata inflessione abruzzese, rese inintelleggibili da Vincenzo Core attraverso un’elaborazione con device elettronici, rievocano in un incalzante cut-up episodi di vicende familiari, come in un flusso inconscio di inquietante tensione.

I due performers, che agiscono in una sala attigua alla sede espositiva, sono visibili al pubblico solo attraverso lenti ottiche deformanti costruite da Marco Di Giovanni.

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) – Info: www.museibologna.it/musica

domenica 29 gennaio

ore 11:30 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

 Nell’ambito di ART CITY Bologna – “Hello Stranger – il libro”

Presentazione del libro di e su Motus pubblicato da Damiani.

Intervengono Enrico Casagrande, Daniela Nicolò, Silvia Calderoni in dialogo con Fabio Acca, Laura Gemini e Giovanni Boccia Artieri. Sarà presente Bruna Gambarelli, Assessore alla Cultura del Comune di Bologna.

Aperto da un’introduzione di Wlodek Goldkorn, il volume è un “atlante di immagini”, tratte dai quasi cento spettacoli realizzati, e di frammenti testuali; non ha andamento cronologico o storiografico, ma natura esplosa e rizomatica, disvelando la passione di Motus per l’arte delle deflagrazioni…

La linea portante compositiva è il corpo/body dell’attore come macchina dei sentimenti, come ospite sacro-straniero con cui Motus ha lottato, costruito, distrutto e trasmutato il proprio segno artistico. Le parole sono colonna son ora polifonica, composta di brevi scritti della compagnia, amici, artisti, curatori: dei compagni di avventure e sventure di quel “teatro per bande e predatori solitari”, come lo definì profeticamente Antonio Attisani nei primi anni ’90. Ingresso libero.

“HELLO STRANGER | 25 anni di MOTUS”  [Bologna, ottobre – dicembre 2016] è il progetto speciale promosso da Comune di Bologna e Emilia Romagna Teatro Fondazione con il contributo di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, realizzato grazie alla collaborazione di numerosi operatori culturali del territorio.

Ingresso: gratuito – Info: www.mambo-bologna.org

ore 16:00 Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara, 123

 “Vivere a Bologna nell’Ottocento”

Visita guidata dedicata ai cambiamenti e alle trasformazioni avvenuti a Bologna nel corso del XIX secolo.

Il XIX secolo ha rappresentato per Bologna un’epoca di profondi mutamenti sociali, urbanistici, economici e storici che hanno modificato radicalmente l’aspetto della città, le abitudini e i modi di vita dei bolognesi.

L’occupazione napoleonica e la successiva restaurazione pontificia portano al collasso definitivo l’industria della seta, per secoli punto di forza dell’economia cittadina, costringendo la città a ripiegarsi in un’economia legata alla trasformazione di prodotti agricoli e a ricercare nuove forme di produzione sul modello della Rivoluzione Industriale.

I primi segnali di rinascita si avvertono intorno agli anni Cinquanta quando vengono organizzate alcune importanti Mostre artigiane e industriali di respiro regionale e nazionale, mentre comincia ad operare con sempre maggiore efficacia l’Istituzione Aldini-Valeriani, il cui modello educativo si rifà alle più importanti scuole tecniche europee.

Contemporaneamente, il Comune promuove lavori pubblici destinati a modificare l’assetto del centro storico, aprendo – ad esempio – la spaziosissima Via Indipendenza, abbellendo i palazzi del governo e altri luoghi di pubblico decoro. La città affida in gestione a concessionarie private la rete di illuminazione a gas, avvia le prime tramvie a cavalli e ripristina l’antico acquedotto romano nel 1881. Altri interventi interessano gli impianti fognari, le nuove sedi del macello e dei mercati alimentari.

Nascono le prime grandi officine meccaniche dislocate fuori dalla cerchia muraria trecentesca: Calzoni, De Morsier e Barbieri a Castel Maggiore, antesignane del futuro distretto meccanico del XX secolo.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 27 gennaio).

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) – Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 17:00 e ore 18:30 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

Nell’ambito di ART CITY Bologna / Corpo sensibile. Barlumi del documentario a cura di Marco Bertozzi – “Incontro con Riccardo Giacconi e Luca Ferri”

Negli spazi della Collezione Permanente del MAMbo il progetto “Corpo sensibile. Barlumi del documentario” presenta un ciclo di otto presentazioni, declinate nel formato della proiezione accompagnata da talk, per indagare le forme al confine fra video arte e cinema documentario.

Sabato 28 gennaio alle 17 incontro con Riccardo Giacconi; a seguire alle ore 18.30 incontro con Luca Ferri.

In occasione della ART CITY White Night, dalle 20 alle 24, proiezione di tutti i film della rassegna.

Ingresso agli incontri: gratuito – Info: www.mambo-bologna.org

MOSTRE

 Museo Medievale – Via Manzoni, 4

“Martino Genchi. Raccogli la cosa nell’occhio”, fino al 26 marzo 2017

Si intitola “Raccogli la cosa nell’occhio” il progetto di Martino Genchi appositamente ideato per il Museo Medievale.

Invitato a confrontarsi con un contesto in cui la lacunosità di alcuni reperti di epoca medievale costituisce un principio fondante per l’allestimento espositivo, Genchi sceglie di posare il proprio sguardo non su ciò che sopravvive come testimonianza frammentaria del passato, bensì sulla memoria attiva di ciò che appare nella sua assenza a causa del disfacimento della storia.

I danneggiamenti e i vuoti generati da terremoti, spoliazioni e cancellazioni, vengono interpretati dall’artista come segnali di un conflitto tra ricerca di eternità e consunzione del quotidiano, per essere trasformati in fenomeni visivi: oggetti dello sguardo che si aggiungono a quelli esposti all’interno del display museale.

L’intervento concepito da Genchi si insinua infatti nelle profondità delle opere non per sondarne l’intenzione semantica, ma per indagarne le parti mancanti che ne compromettono una rappresentazione formale compiuta, e proprio per questo, continuano a echeggiare per lunghe distanze temporali la necessità di trasmissione della propria percezione, oltre la soglia di ciò che è accessibile all’occhio.

L’artista interagisce infatti con le sue collezioni e i suoi spazi architettonici attraverso un percorso di installazioni poligonali, in alcuni casi delimitate da cornici in alluminio anodizzato argenteo, fissate in sospensione alle pareti da tiranti, che affiorano come espressioni mediate di un tempo trascorso non più visibile attraversando sei sale del museo, tra piano interrato, piano terra e primo piano come un fluido dispositivo di compatta coerenza formale.

Il progetto è accompagnato dal contributo critico di Claudio Musso.

Si ringrazia la Galleria Michela Rizzo per la gentile collaborazione e il prezioso supporto.

Il progetto è promosso dall’Istituzione Bologna Musei nell’ambito della sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna. Info: www.museibologna.it/arteantica

 Museo Archeologico – Via dell’Archiginnasio, 2

 Nell’ambito di ART CITY Bologna – “Viva l’Italia” – 26 / 29 gennaio 2017

Rassegna cinematografica a cura di Mark Nash.

Il progetto si articola in una serie di proiezioni di lungometraggi che fanno riferimento all’“Italia”, come a una sorta di significante all’interno di una cornice psico-geografica.

I film selezionati presentano e criticano in particolare mitologie in cui, in qualche modo, si manifesta l’“Italia”. Non l’Italia da unificare in fretta di “Viva L’Italia” di Roberto Rossellini (1961), ma l’Italia della fine degli anni ’60 e dell’inizio degli anni ’70 di Bertolucci, Pasolini e altri, quando gli eventi di Parigi del 1968 erano ancora molto attuali.

Questi film affrontano i conflitti politici, sociali e personali con un approccio inedito. Sono ricchi di inventiva, in termini di forma cinematografica e per l’immaginario politico e individuale che riescono a creare.

La scelta di uno spazio museale e il format della mostra d’arte per la proiezione di lungometraggi offrono al pubblico la possibilità di fruire dei film nella forma di materiale d’archivio, piuttosto che di opere individuali da cui derivare narrazioni critiche.

L’intento della mostra non è soltanto mostrare film di uno specifico momento storico per celebrarne il valore artistico, ma anche interrogarsi sulla loro eredità e sulla loro valenza politica odierna, rispetto a un pubblico che non ha necessariamente conosciuto le condizioni storiche che li hanno resi pertinenti nel momento della loro uscita. Si offre così al pubblico la possibilità di viaggiare indietro nel tempo, per vedere come questo corpus possa reggere nel nostro stato di distrazione contemporaneo.

Mark Nash è un curatore e scrittore indipendente. È stato, fino a qualche tempo fa, capo dipartimento per la curatela dell’arte contemporanea, presso il Royal College of Art di Londra. Attualmente insegna alla Birkbeck University di Londra ed è Visiting Professor presso la Nanyang Technological University di Singapore, Centro per l’Arte contemporanea.

L’evento è promosso da Arte Fiera in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei, nell’ambito della sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna. Info: www.museibologna.it/archeologico

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni, 14

“Jonas Burgert. Lotsucht / Scandagliodipendenza”, fino al 17 aprile 2017

mostraBurgert_allestimento Dipartimento educativo MAMbo_1

Il MAMbo presenta la prima personale in Italia dell’artista tedesco Jonas Burgert.

“Lotsucht / Scandagliodipendenza”, curata da Laura Carlini Fanfogna, propone negli ampi spazi della Sala delle Ciminiere 38 dipinti, prevalentemente di grandi dimensioni, creati dall’artista nell’ultimo decennio.

Jonas Burgert, con ogni composizione, con ogni singola pennellata dipinge veri e propri scenari. Le sue opere raffigurano la sua visione della rappresentazione teatrale che costituisce l’esistenza umana, dell’inesauribile bisogno dell’uomo di dare un senso, una direzione e uno scopo alla propria vita. La ricerca si apre ad ogni sfera della ragione, dell’immaginazione e del desiderio generando tele di grandi dimensioni, affollate di figure fantastiche di proporzioni diverse: ci sono scimmie e zebre, scheletri e arlecchini, amazzoni, bambini, a volte il pittore stesso. Questa dinamica soprannumeraria genera un senso di forte inquietudine in chi guarda: i soggetti raffigurati indossano maschere e costumi, ci sono pareti e pavimenti che si squarciano rivelando cumuli di corpi o liquidi incandescenti, mentre un buio inspiegabile incombe ovunque.

Lo scandaglio che troviamo nel titolo della mostra appare con frequenza nelle opere di Jonas Burgert. Scandagliare compulsivamente la realtà in un cimento perpetuo è la passione, l’ossessione dell’artista. Metaforicamente il filo a piombo simboleggia l’equilibrio interiore e la ricerca spirituale. Burgert privilegia l’analisi dei grandi temi esistenziali, in un percorso di approfondimento che non disdegna di avventurarsi in angoli ignoti per esplorare sentimenti, emozioni, ossessioni, demoni, per ridefinire, prova dopo prova, un rinnovato “ubi consistam”, per ripristinare il punto di equilibrio dopo l’abbandono di ogni saldo appoggio nel tentativo di ampliare i limiti della conoscenza personale e rinsaldare le ragioni di vita hic et nunc, per ristabilire il centro di gravità dopo ogni nuova, anche estrema, esperienza.

Si ringrazia Blain|Southern Gallery  per la gentile collaborazione e il prezioso supporto.

La mostra rientra nella sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna.

Info: www.mambo-bologna.org

“Esercizi di stile”, fino al 26 febbraio 2017

“Esercizi di stile” è la denominazione prescelta per uno dei moduli formativi che caratterizzano il progetto di collaborazione sottoscritto nel 2106 dall’Accademia di Belle Arti di Bologna e il MAMbo. Si tratta di un’iniziativa che offre agli studenti la possibilità di cimentarsi con gli spazi e le pratiche dell’istituzione museale.

Gli Esercizi di stile degli studenti coinvolti sono rivolti alle opere della Collezione Permanente MAMbo, in dialogo con la poetica di alcuni grandi maestri.

Nell’ambito di ART CITY Bologna, il progetto si concretizza in un’esposizione che vede impegnati nella presentazione delle loro opere tre studenti dei corsi di Arti visive – Francesca Bertazzoni, Flavio Pacino e Giulia Poppi – e una studentessa del corso di Didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico – Francesca Manni – nel lavoro curatoriale.

Il progetto è coordinato da Cristina Francucci. Info: www.mambo-bologna.org

Ex negozio Gavina – Via Altabella, 23

“Calori & Maillard. Causerie – conversazione”, fino al 5 febbraio 2017

Il progetto espositivo site specific “Causerie – conversazione”, ideato dal duo di giovani artiste Calori & Maillard (Letizia Calori e Violette Maillard), riapre temporaneamente al pubblico l’ex negozio Gavina, nell’ambito della quinta edizione di ART CITY Bologna.

Nel contesto di una ricerca artistica incentrata sulla relazione tra architettura, corpo e simbologia, Calori & Maillard hanno scelto di dialogare con la densa narrazione di questo luogo esemplare per l’intreccio tra architettura moderna, recente storia italiana e memoria collettiva della città. È stato infatti progettato da Carlo Scarpa tra il 1961 e il 1963, su commissione di Dino Gavina, come show room per le creazioni dell’azienda Gavina, in un periodo storico di sperimentazioni progettuali che avrebbero innovato il design italiano e internazionale.

Gli interventi scultorei e installativi, tutti di nuova produzione ed esposti per la prima volta al pubblico in questa occasione, si inseriscono come contrappunto geometrico nella partitura del testo architettonico scritto dell’architetto veneziano, amplificando, sottolineando ed espandendo la complessità del linguaggio costruttivo.

Le opere sono concepite come una versione rivisitata dei materiali presenti nello spazio che, in una forma organica e “umanizzata”, svela simbologie e riferimenti del lavoro di Scarpa, interagendo con dinamiche di mimesi o di contrasto. Nell’eco di rimandi e riferimenti che si viene così a generare si intersecano elementi personali del vissuto delle artiste con alcuni degli elementi architettonici che connotano lo spazio: la facciata, l’uso del cemento, l’uso ricorrente della forma circolare, la cura per il dettaglio nelle giunture, la fontana.

Il progetto, accompagnato da un testo di Nicola Borghesi, rientra nella sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna. Info: www.artcity.bologna.it

Museo della Musica – Strada Maggiore, 34

“Marco Di Giovanni. Orizzonte degli eventi”, fino al 12 marzo 2017

Il Museo della Musica accoglie il progetto espositivo di Marco Di Giovanni “Orizzonte degli eventi”, nel segno di una trasversalità di generi artistici e idiomi musicali che avvicina alle pratiche artistiche contemporanee le preziose collezioni del museo che documentano la storia della musica europea dal XIII al XIX secolo.

“Orizzonte degli eventi” ricontestualizza alcuni fra i lavori più emblematici realizzati da Marco Di Giovanni negli ultimi anni. L’intervento, appositamente ideato in funzione di due ambienti del museo, acquisisce una pregnanza di particolare densità per la capacità dell’artista di concentrare la sua dimensione espressiva entro un percorso multidisciplinare di complessa configurazione compositiva. Per le sale dedicate agli eventi temporanei Di Giovanni concepisce infatti un display di rigorosa logica immanente che, attraverso una fitta rete di interrelazioni tra diversi linguaggi come scultura, disegno, installazione sonora e performance, invita il pubblico ad andare oltre la soglia del visibile, coinvolgendolo in un’avvolgente esperienza immersiva.

Il progetto, a cura di Sabrina Samorì, rientra nella sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna.

Info: www.museibologna.it/musica

Casa Morandi – via Fondazza 36

“Ornaghi & Prestinari. Grigio Lieve”, fino al 12 marzo

La mosta “Grigio Lieve” di Ornaghi & Prestinari offre una nuova prospettiva di confronto con la pratica artistica di Giorgio Morandi.

Ricostruendo lo studio del maestro bolognese attraverso un modello virtuale 3D, Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari hanno riletto le opere e la poetica di Morandi, ricreando i set dei dipinti e le rispettive composizioni, per dedurne le viste nascoste attraverso cui hanno modellato coni d’ombra in assenza degli oggetti.

Gli artisti hanno lavorato sulla possibilità di dare una forma concreta e tridimensionale alle ombre di quegli oggetti tanto amati e ricorrenti nelle celebri nature morte morandiane. Ne è derivata la produzione di una serie di sculture in plastilina in seguito diventate soggetto degli scatti fotografici che si vedono esposti, insieme alle sculture stesse e a un video, negli spazi di Casa Morandi.

“Grigio Lieve” è una ricerca sulle possibilità della luce e sulle stratificazioni del passaggio del tempo, sulla scultura intesa più come dispositivo e attitudine, sulla luce che conferisce un certo ritmo alle superfici, disegna volumi e ombre nell’immaterialità dell’immagine.

La ricerca dei due giovani artisti milanesi, partendo dall’esercizio quotidiano di Giorgio Morandi, propone anche una riflessione sul ruolo della fotografia nella traduzione bidimensionale della scultura, che rende palpabile la relatività del tempo e del punto di vista, l’attitudine a frammentare la visione globale.

Il progetto, a cura di Roberto Pinto, rientra nella sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna.

Info: www.mambo-bologna.org

Collezioni Comunali d’Arte, Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore, 6

“Chiara Lecca. A fior di pelle”, fino al 19 marzo 2017

Le Collezioni Comunali d’Arte si aprono a uno scenario tra realtà e illusione con la mostra “A fior di pelle” di Chiara Lecca.

All’interno dell’ampio percorso museale situato al secondo piano di Palazzo d’Accursio, in cui è custodito un ricco patrimonio artistico databile dal Duecento agli inizi del Novecento, l’artista interviene in quattro sale (I, IV, XII, XVI) disseminando installazioni che sottolineano la studiata interazione con le peculiari caratteristiche degli ambienti storici in cui si inseriscono.

Fin dagli esordi, la ricerca artistica di Chiara Lecca si focalizza sulla relazione tra uomo e natura per farne emergere la frattura operata dalla società contemporanea e la contraddittorietà insita nel comportamento collettivo umano di rimozione della parte istintiva e selvaggia in contrapposizione alla sfera razionale. Il suo lavoro induce lo spettatore a interrogarsi e a ripensare la propria origine attraverso un immaginario di perturbante forza visionaria, in cui l’elemento animale diventa materia per un processo di ambigua alterazione semiotica.

La mostra, a cura di Sabrina Samorì e Silvia Battistini, rientra nella sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna. Info: www.museibologna.it/arteantica

“Algardi, Bernini, Velázquez: tre ritratti a confronto”, fino all’8 maggio 2017

I Musei Civici d’Arte Antica, in collaborazione con i Musei Capitolini di Roma, espongono per la prima volta a Bologna un dipinto di Diego Velázquez (1599-1660).

Nella Sala Urbana delle Collezioni Comunali d’Arte è visibile il “Ritratto di uomo” della Pinacoteca Capitolina, che la critica ha supposto possa essere un autoritratto del celebre artista spagnolo.

L’arrivo del quadro a Bologna, che offre anche l’occasione per ricordare il passaggio dello stesso grande pittore spagnolo nella nostra città nel corso del suo primo viaggio in Italia (1629-1641), presta lo spunto per costruire un breve percorso su alcuni momenti della storia del ritratto nella Roma della prima metà del Seicento, in cui si assiste ad una nuova formulazione di questo specifico genere artistico, destinata a grande fortuna.

La mostra, a cura di Massimo Medica e Mark Gregory D’Apuzzo, accosta infatti allo straordinario dipinto dell’artista spagnolo due opere dei Musei Civici bolognesi, ugualmente significative: il “Busto di papa Gregorio XV” (1621-1622) di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), esemplare in bronzo derivato dal prototipo in marmo richiesto dal cardinal nipote Ludovico Ludovisi in occasione della salita dello zio al soglio pontificio, e la “Testa di San Filippo Neri” (realizzata intorno al 1640) di Alessandro Algardi (1595-1654), modellata in cera rossa e ricavata dalla maschera funeraria del Santo conservata nella chiesa della Vallicella a Roma.

Tre ritratti, dunque, uno in pittura e due in scultura. Info: www.museibologna.it/arteantica

Museo Morandi – Via Don Minzoni, 14

“Attualità di Morandi. Opere donate al Museo dal 1999 ad oggi”, fino al 19 marzo 2017

Il Museo Morandi dedica una intera sala del proprio percorso all’esposizione di una serie di opere che dal 1999 a oggi sono entrate a far parte della collezione a seguito di generose donazioni da parte di artisti che, nel loro percorso di ricerca estetica, hanno dichiaratamente guardato all’opera di Giorgio Morandi.

David Adika, Julius Bissier, Ada Duker, Alexandre Hollan, Joel Meyerowitz, Zoran Music, Wayne Thiebaud e Marco Maria Zanin sono gli autori dei 19 lavori esposti, diversi per tecnica e soggetto. Attraverso un confronto dialettico con le opere di Morandi si intende offrire al visitatore una nuova chiave di lettura e interpretazione del suo universo artistico, nonché ribadirne la forte presenza nell’immaginario culturale globale e la sua influenza sulla cultura visiva internazionale.

L’isolamento estetico dell’oggetto o dei gruppi di oggetti e l’apparente ripetitività della rappresentazione, che ritroviamo nelle opere di Thiebaud; la costruzione volumetrica e architettonica dello spazio dove anche il vuoto si fa forma nelle foto di Ada Duker; la dimensione atemporale e metafisica dell’oggetto nelle foto di Adika, Meyerowitz e Zanin; “i silenzi colorati” degli acquerelli di Hollan; la pulizia dell’immagine e il tono cromatico degli acquerelli di Music e Bissier; tutto ciò rimanda al rigoroso atteggiamento di Morandi nei confronti della pratica artistica, intesa come momento di indagine euristica, ovvero occasione per un’analisi obiettiva del dato naturale, territorio dove si celano incanto poetico ed emozione lirica.

Comprendere questo aspetto della ricerca morandiana significa ricondurre la sua esperienza estetica ad un atteggiamento fenomenologico che si esplica nella sua affermazione dell’essere e dell’esistere e nella sua intuizione eidetica che consente di cogliere l’essenza delle cose.

La mostra, a cura di Alessia Masi, rientra nella sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna.

Info: www.mambo-bologna.org

Museo Medievale – Via Manzoni, 4

“San Domenico: il volto del Santo nei codici miniati del Museo Civico Medievale 1216-2016”, fino all’11 giugno 2017

In occasione dell’Ottavo Centenario della conferma della regola dell’Ordine dei Predicatori (1216-2016), la piccola esposizione, curata da Ilaria Negretti e Paolo Cova, è dedicata allo studio iconografico delle miniature di Domenico rintracciate nei codici Due-Trecenteschi conservati nella collezione del Museo Civico Medievale.

«…era di statura media, di corporatura delicata, la faccia bella e un poco rossa, i capelli e la barba leggermente rossi, belli gli occhi. Dalla sua fronte, e fra le ciglia, irraggiava un certo splendore, che attirava tutti a venerarlo e ad amarlo. Sempre ilare e giocondo, se non mosso a compassione per qualche afflizione del prossimo. Aveva le mani lunghe e belle. Aveva una grande voce bella e risonante. Non fu affatto calvo, ma aveva la corona della rasura del tutto integra, cosparsa di pochi capelli bianchi.»

In questa mirabile descrizione di Domenico di Guzmán la beata Cecilia Cesarini, partecipe della prima esperienza del nuovo ordine, tratteggia con realismo la sua fisionomia. È interessante notare come le immagini più antiche, realizzate nella seconda metà del XIII secolo, a qualche decennio di distanza dalla morte del Santo (1221), paiono tramandare la memoria del suo vero volto. Info: www.museibologna.it/arteantica

Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara, 123

“Il valore della tecnica: 120 anni di Officine Ortopediche Rizzoli”, fino al 28 febbraio 2017

La mostra, a cura di Officine Ortopediche Rizzoli, presenta pannelli illustrativi, oggetti – fra cui protesi, strumenti, banconi da lavoro – diversi exhibit, videoproiezioni e apparati multimediali, suddivisi in 6 ambiti tematici, che consentono di ricostruire la storia delle Officine Ortopediche Rizzoli dal 1896 ad oggi, sottolineando le scelte, le ricerche, gli indirizzi innovativi che hanno portato a sviluppare tecnologie d’avanguardia.

Il fondatore Francesco Rizzoli dedicò la vita alla medicina, contribuendo concretamente alla nascita dell’Istituto ortopedico (1896) dando come obiettivi il «progresso delle scienze, del bene dell’umanità e del patrio decoro».

Negli anni tra le due guerre mondiali le Officine si specializzarono nella produzione di protesi e ausili per le persone, introducendo, negli anni 1950-’70, anche materiali adatti a soddisfare le esigenze funzionali ed estetiche di un mondo in rapido mutamento.

Le tendenze degli ultimi 30 anni vedono introdurre tecnologie sofisticate e innesti robotici per concorrere non solo al pieno recupero della funzionalità anatomica, ma per consentire di raggiungere anche prestazioni inattese in molteplici campi della vita attiva.

Oggi, dopo 120 anni la sfida non è ancora conclusa: per tenere fede all’idea del fondatore, ossia la vicinanza al paziente nel suo recupero funzionale, Officine Ortopediche Rizzoli è entrata nel gruppo ab medica holding, una realtà leader nella produzione e distribuzione di tecnologie medicali, con una prospettiva di sviluppo sempre più vicina alle esigenze delle persone. Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

Villa delle Rose – Via Saragozza, 228/230

“Villa delle Rose 1936”, fino al 29 gennaio 2017

 Nell’anno in cui ricorre il centenario della donazione di Villa delle Rose al Comune di Bologna da parte della contessa Nerina Armandi Avogli, l’Istituzione Bologna Musei propone una riflessione sul momento che può essere considerato l’avvio della storia della Galleria d’Arte Moderna che, con i suoi sviluppi successivi, in un secolo di storia, ha condotto a ciò che oggi è il MAMbo.

Con la mostra “Villa delle Rose 1936”, a cura di Uliana Zanetti e Barbara Secci, si presenta una ricostruzione dell’allestimento realizzato ottanta anni or sono da Guido Zucchini, il primo a dare piena esecuzione delle volontà della donatrice includendo esclusivamente opere del XX secolo.

L’esposizione si svolge nell’ambito di CONCIVES 1116 – 2016 Nono centenario del Comune di Bologna.

Nonostante le numerose perdite registrate durante la seconda guerra mondiale, grazie alle oltre cento opere superstiti e lavorando sull’attuale stato architettonico della Villa è stato possibile far rivivere nelle sue linee generali quel primo assetto delle collezioni, dando la possibilità al pubblico di oggi di vedere lavori raramente esposti negli ultimi decenni.

Riflettendo sul senso del lascito del 1916, “Villa delle Rose 1936” costituisce inoltre un’occasione per la revisione critica di un periodo ancora poco studiato della storia dell’arte bolognese e per la conoscenza di un momento rivelatosi cruciale per il successivo sviluppo della città.

Il percorso espositivo del 1936 si articolava in undici sale (più la loggia d’ingresso, il portico e il giardino) di cui oggi si è cercato di mantenere l’impostazione attraverso una per quanto possibile fedele collocazione delle opere ancora disponibili.

La mostra rientra nell’ambito della quinta edizione di ART CITY Bologna. Info: www.mambo-bologna.org


L’Istituzione Bologna Musei racconta, attraverso le sue collezioni, l’intera storia dell’area metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della società contemporanea. Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche.

Archeologia, storia, storia dell’arte, musica, patrimonio industriale e cultura tecnica sono i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso percorsi trasversali alle varie sedi.

Fanno parte dell’Istituzione Bologna Musei: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d’Arte, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna. Info: www.museibologna.it.

La Card Musei Metropolitani di Bologna è il nuovo servizio attivato in occasione del IX centenario del Comune di Bologna per ampliare l’accessibilità al patrimonio storico artistico della città: un abbonamento che offre accesso illimitato alle collezioni permanenti e ingresso a prezzo ridotto alle mostre temporanee di tanti musei della città e dell’area metropolitana. Vale 12 mesi e costa 25 euro: tutte le informazioni sono disponibili sul sito cardmuseibologna.it.

INDIRIZZI E RECAPITI

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi

via Don Minzoni 14 – tel. 051 6496611

aperto: martedì, mercoledì, domenica e festivi: ore 10-18; giovedì, venerdì e sabato: ore 10-19

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 27 gennaio: ore 10-20; sabato 28 gennaio: ore 10-24; domenica 29 gennaio: ore 10-20

Casa Morandi

via Fondazza 36 – tel. 051 6496611

aperto: su prenotazione solo nei seguenti giorni e orari:

da ottobre a maggio venerdì e sabato ore 14-16; domenica: ore 11-13

da giugno a settembre venerdì e sabato ore 17-19; domenica: ore 11-13

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 27 gennaio: ore 12-20; sabato 28 gennaio: ore 12-24; domenica 29 gennaio: ore 12-20

Villa delle Rose

via Saragozza 228/230 – tel. 051 436818 – 6496611

aperto: in occasione di eventi espositivi

In occasione della mostra “Villa delle Rose 1936” aperto sabato e domenica: ore 15-20

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 27 gennaio: ore 12-20; sabato 28 gennaio ore 12-22; domenica 29 gennaio: ore 12-20

Museo per la Memoria di Ustica

via di Saliceto 3/22 – tel. 051 377680

venerdì, sabato e domenica: ore 10-18

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 27 gennaio: ore 10-20; sabato 28 gennaio: ore 10-22; domenica 29 gennaio: ore 10-20

Museo Civico Archeologico

via dell’Archiginnasio 2 – tel. 051 2757211

aperto: martedì – venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Orari “Viva l’Italia” per ART CITY Bologna:

26 gennaio: ore 12-20; venerdì 27 gennaio: ore 10-20; sabato 28 gennaio; ore 10-24; domenica 29 gennaio: ore 10-20

Museo Civico Medievale

via Manzoni 4 – tel. 051 2193916 – 2193930

aperto: martedì – venerdì: ore 9-15; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 27 gennaio: ore 9-20; sabato 28 gennaio: ore 10-24; domenica 29 gennaio: ore 10-20

Collezioni Comunali d’Arte

Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 – tel. 051 2193998

aperto: martedì – venerdì: ore 9-18.30; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 27 gennaio: ore 9-20; sabato 28 gennaio: ore 10-24; domenica 29 gennaio: ore 10-20

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini

Strada Maggiore 44 – tel. 051 236708

aperto: martedì – sabato: ore 9-14; domenica e festivi: ore 9-13

Museo internazionale e biblioteca della musica

Strada Maggiore 34 – tel. 051 2757711

aperto: martedì – venerdì: ore 9.30-16; sabato, domenica e festivi: ore 10-18.30

Orari di apertura ART CITY Bologna:

venerdì 27 gennaio: ore 9.30-20; sabato 28 gennaio: ore 10-24; domenica 29 gennaio: ore 10-20

Museo del Patrimonio Industriale

via della Beverara 123 – tel. 051 6356611

aperto: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: ore 9-13; sabato: ore 9-13 e 15-18; domenica: ore 15-18

Museo civico del Risorgimento

Piazza Carducci 5 – tel. 051 347592

aperto: martedì – domenica: ore 9-13