BOLOGNA MUSEI

BOLOGNA PROGRAMMAZIONE MUSEI E MOSTRE dal 12 al 18 Maggio 2017

APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

DA VENERDÌ’ 12  A GIOVEDI’ 18 MAGGIO 2017

Ogni settimana i Musei Civici di Bologna propongono un ricco calendario di appuntamenti, per svelare le loro collezioni e raccontare aspetti ed episodi inediti e curiosi della storia della città, anche attraverso punti di vista differenti e insoliti accostamenti fra le diverse collezioni.

Conferenze, laboratori, concerti, visite guidate, visite in lingua sono i principali “strumenti” di questo racconto, che si dispiega lungo millenni di storia, dai primi utensili in pietra di uomini vissuti 800.000 anni fa ai prodotti dell’attuale distretto industriale, dalla pittura alle varie forme dell’arte moderna e contemporanea, dalla musica alle grandi epopee politiche e civili.

IN EVIDENZA

sabato 13 maggio

ore 16:30 Collezioni Comunali d’Arte, Palazzo d’Accursio – Piazza Maggiore 6

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 “La verità di Ruth. Leggere col corpo e leggere con gli occhi: la danza contemporanea incontra la storia dell’arte”

Spettacolo di danza appositamente concepito e realizzato per il pubblico delle Collezioni Comunali d’Arte dalla danzatrice contemporanea Miriam Costa, in collaborazione con lo storico dell’arte Paolo Cova.

Gli spettatori verranno accompagnati lungo un percorso all’interno del museo, nel quale l’analisi storico artistica di alcune opere dialogherà e si fonderà con l’interpretazione che la danzatrice suggerirà delle medesime. Dalla sensuale “Ruth” di Francesco Hayez alla collezione Collina Sbaraglia di quadri dipinti da Donato Creti, passando tra crocifissi medievali e la Sala Boschereccia, ci si muoverà lungo la linea del tempo seguendo un filo logico ma dotato anche di altre prospettive, con l’intento di vivificare le capacità immaginifiche degli spettatori.

Miriam Costa è laureata presso la Scuola di Lettere e Beni Culturali di Bologna, indirizzo DAMS Teatro. Inizia il percorso di formazione e pratica della danza nel 2006 con il Teatro-Danza (Silvia Traversi, Wupperthal Tanztheater, Carolyn Carlson); prosegue i suoi studi nelle tecniche di danza contemporanea “Release” e “Floor-work” (Nicola Laudati, Simona Bertozzi) e di teatro fisico (Marco Galignano).

Dal 2006 lavora come danzatrice partecipando ad eventi spettacolari ed iniziative culturali di diversa natura, passando attraverso l’incontro, oltre che con i coreografi già citati, con coreografi emergenti come Lara Russo (per la quale ha portato in scena “Papelao”), ma anche con danze derivanti dal sud Italia e dal resto del mondo (per le quali ha partecipato, in collaborazione con Maristella Martella, al Festival Oriente Occidente e al film “Kore. La danse de Perséphone”, prodotto dal CNC di Parigi con la regia di Azzurra Lugari).

Ha dedicato diversi anni della sua carriera anche all’attuazione di progetti autonomi creati in collaborazione con artisti di diversa natura tra cui “Oltre”, spettacolo legato all’Associazione di familiari delle vittime sul lavoro “Oltre…le parole” presentato a La Spezia, L’Aquila e Bologna, e “Progetto Incomune”, prima edizione di spettacoli di danza contemporanea realizzati all’interno dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna.

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto) – Info: www.museibologna.it/arteantica

PER I BAMBINI

sabato 13 maggio

ore 10:00 e ore 11:15 Museo della Musica – Strada Maggiore 34

 In occasione della rassegna The Best of – “Mamamusica I” (II incontro)

Laboratorio in 4 incontri per bambini da 0 a 24 mesi e genitori.

Alle ore 10 per bambini da 0 a 18 mesi; alle ore 11.15 per bambini da 19 a 24 mesi.

Un progetto del Museo della Musica in collaborazione con Associazione Musica e Nuvole. Con Chiara Bartolotta, Luca Bernard, Linda Tesauro.

Un cerchio di mamme e papà all’interno del quale tanti piccoli esploratori ai primi passi e provetti gattonatori si muoveranno e vocalizzeranno con la conduzione esperta di educatori e musicisti.

Prenotazione obbligatoria solo online su www.museibologna.it/musica.

Si richiede conferma o eventuale disdetta entro il giovedì precedente la data del laboratorio.

Ingresso: € 5,00 a partecipante – Info: www.museibologna.it/musica

ore 16:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni 14

“Sabato dei Nidi. Red house” – Laboratorio per bambini da 2 a 3 anni accompagnati da un genitore.

C’era una volta in mezzo ad un bosco lontano lontano una piccola casa rossa. I personaggi di alcune delle fiabe più belle e più conosciute ci guideranno alla scoperta dell’opera di Fausto Melotti e alla costruzione di un piccolo albo illustrato in cui segni e colori racconteranno una storia mai narrata prima.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì, dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 4,00 a partecipante – Info: www.mambo-bologna.org

ore 16:00 Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara 123

In occasione della mostra 50 anni di Astronomia a Bologna – “SOLE Terra Luna RELOADED”

Laboratorio per ragazzi da 8 a 12 anni.

Un classico laboratorio di astronomia, dove imparare e scoprire le caratteristiche e i moti relativi al sistema Sole-Terra-Luna. L’attività sarà integrata da una visita mirata alla mostra “50 anni di Astronomia a Bologna” e dalla osservazione del Sole grazie a un dispositivo Solarscope.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 12 maggio).

Ingresso: gratuito (ingresso biglietto museo per gli accompagnatori adulti)

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

GLI ALTRI APPUNTAMENTI

venerdì 12 maggio

ore 20:30 Cimitero della Certosa – Via della Certosa 18

 “Visita serale alla Chiesa di San Girolamo della Certosa”

Tutto è davvero straordinario in questa visita: la chiesa dalle origini trecentesche e la storia di chi la costruì, i lavori di restauro e ricostruzione del ‘500, le stupende opere d’arte dei grandi maestri del ‘600 che fecero a gara per poter impreziosire queste sacre mura.

Bartolomeo Cesi, Giovanni Andrea Sirani e la figlia Elisabetta, Giovanni Francesco Gessi ed altri ancora si cimentarono nella realizzazione delle gigantesche tele che costituiscono l’unico esempio di decorazione ancora collocato nel luogo originario esistente a Bologna. Un ciclo di pitture di straordinaria libertà compositiva e la sacralità del luogo come elementi distintivi.

A cura di G.A.I.A. Eventi.

Prenotazione obbligatoria info@bolognaeventi.com oppure allo 051 9911923 (lasciare recapito telefonico).

Ritrovo davanti all’ingresso del chiostro della chiesa della Certosa.

Ingresso: € 16,00 (comprensivi di visita, contributi alla chiesa e ai lavori di restauro)

Info: www.museibologna.it/risorgimento

sabato 13 maggio

ore 10:30 Museo Medievale – Via Manzoni 4

“Bruno Raspanti. Confronti”

Visita guidata alla mostra con Ilaria Negretti, RTI Senza Titolo s.r.l. e ASTER s.r.l.

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 16:00 Museo del Risorgimento – Piazza Carducci 5

“…e infine arrivò Artusi”

In attesa del Gran Ballo dell’Unità d’Italia, che avrà luogo sabato 27 maggio in Piazza Carducci, una conferenza sul galateo e sui sapori della Tavola Borghese e Popolare nell’Ottocento a cura di Marinette Pendola..

Ingresso: gratuito – Info: www.museibologna.it/risorgimento

ore 21: Museo della Musica – Strada Maggiore 34

 In occasione della rassegna Nell’anno di… I musicisti raccontano i musicisti / La Pazzia del Ballo

“In itinere”

Performance di danza nelle sale del museo con la partecipazione della compagnia Fabula Saltica.

“La Pazzia del Ballo. Dialogo tra danza barocca e danza contemporanea” è un progetto di Claudio Ronda ed Ermanno Romanelli.

Il titolo è preso in prestito da un celebre pamphlet, pubblicato a Padova nel 1549, da Simeone Zuccolo e di cui una delle rare copie esistenti al mondo è esposta al Museo della Musica, assieme ad altri innumerevoli “monumenti” della storia della danza.

Nell’opera in questione brillano gli improbabili ragionamenti sulle cause da cui si origina la danza, accompagnati da una gustosa serie di invettive contro la stessa arte: è “somigliante al chiasso”, ritenuta cagione di follia, tradimenti coniugali, malattie.

In questo progetto spettacolare e divulgativo, il coreografo Claudio Ronda e lo storico della danza Ermanno Romanelli propongono una rilettura di modi e codici della danza barocca, ristrutturati, con rispetto e attenzione, secondo una visione contemporanea. Il tutto colorito dalla presenza di attori, musicisti e dalle esibizioni dei ballerini della compagnia Fabula Saltica.

È possibile prenotare i biglietti sul sito www.museibologna.it/musica.

Ingresso: € 10,00 intero / € 8,00 ridotto (possessori del biglietto di un evento precedente di “Nell’anno di…”; studenti universitari con tesserino; possessori della Card Musei Metropolitani Bologna)

Info: www.museibologna.it/musica

domenica 14 maggio

ore 10:00 Cimitero della Certosa – Via della Certosa 18

 “Donne in Certosa. Madri, sorelle, mogli…eroine!”

Cornelia De Rossi, Brigida Tanari, Letizia Murat Pepoli, Clotilde Tambroni: sono donne che hanno fatto la storia al fianco dei propri mariti, ispirando ed educando i figli agli alti valori della libertà, animando il panorama culturale della città. Durante questa visita guidata ne riscopriremo le vicende personali e il loro ruolo nella storia felsinea.

Visita guidata a cura di Associazione Culturale Didasco.

Prenotazione obbligatoria al 348 1431230 (pomeriggio-sera).

Ritrovo presso l’ingresso principale della Certosa (cortile Chiesa).

Ingresso: € 10,00 (per ogni ingresso pagante due euro saranno devoluti per la valorizzazione della Certosa)

Info: www.museibologna.it/risorgimento

ore 10:30 Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore 44

 “Una giornata qualunque in casa Guidozagni”

Visita guidata a cura di Fernando Lanzi, Centro Studi per la Cultura Popolare.

Il Museo Davia Bargellini custodisce un raro esempio di “casa di bambola”, ossia un modello in scala di un’abitazione settecentesca, composta da diversi vani, pavimentati, affrescati e completamente arredati, in perfetto stile, con suppellettili originali. Questo modello, probabilmente un gioco per una bambina della casa dei Davia, è giunto fino a noi in ottimo stato di conservazione in tutte le sue parti.

Fernando Lanzi ne illustrerà le caratteristiche, esponendo le occupazioni di una normale giornata del proprietario Petronio Guidozagni, bibliotecario e responsabile del cerimoniale dello Studium.

Durante la visita verranno descritte anche le caratteristiche tecniche e funzionali di utilizzo dei singoli ambienti, le attività della domestica e della cuoca di famiglia, nonché i rapporti tra Guidozagni, i suoi dipendenti allo Studium e con il fittavolo dei suoi poderi nel contado.

Ingresso: gratuito – Info: www.museibologna.it/arteantica

ore 10:30 Museo della Musica – Strada Maggiore 34

In occasione della rassegna Nell’anno di… I musicisti raccontano i musicisti – “Musica da vedere”

Visita guidata alla scoperta delle collezioni del Museo della Musica con Giuseppe Ayroldi Sagarriga.

Un percorso guidato attraverso sei secoli di storia della musica parlando di libri, dipinti, strumenti a partire da Palazzo Sanguinetti, splendido palazzo storico sede del museo.

È possibile prenotare i biglietti sul sito www.museibologna.it/musica.

Ingresso: € 5,00 (gratuito per i minori di 18 anni e per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna)

Info: www.museibologna.it/musica

ore 16:00 Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara 123

 In occasione della mostra 50 anni di Astronomia a Bologna – “Osservare il Sole”

Conferenza con sessione osservativa a cura di Marco Calzolari (Associazione Astrofili Bolognesi).

Il Sole e come osservarlo con strumenti amatoriali rilevando le sue caratteristiche principali come macchie, facole, protuberanze e spettro.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 12 maggio).

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 16:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni 14

 “Visita guidata alla Collezione Permanente MAMbo”

Attraversando le diverse aree tematiche della Collezione Permanente MAMbo i visitatori possono ripercorrere alcuni tra gli aspetti più innovativi della pratica artistica dalla seconda metà del Novecento a oggi, visti anche attraverso l’esperienza dell’ex Galleria d’Arte Moderna di Bologna e le successive acquisizioni del MAMbo.

Prenotazione obbligatoria allo 051 6496627 (martedì e giovedì dalle 9 alle 17) oppure mamboedu@comune.bologna.it.

Ingresso: € 4,00 + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i convenzionati € 3,00 per la visita guidata + € 4,00 l’ingresso al museo. Per i possessori della Card Musei Metropolitani Bologna € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo gratuito)

Info: www.mambo-bologna.org

ore 16:30 Museo Medievale – Via Manzoni 4

“San Domenico: il volto del santo nei codici miniati del Museo Civico Medievale”

Visita guidata alla mostra a cura di Alfredo Vitolo, Musei Civici d’Arte Antica.

In occasione dell’Ottavo Centenario della conferma della regola dell’Ordine dei Predicatori (1216-2016), la nostra piccola esposizione, curata da Ilaria Negretti e Paolo Cova, è dedicata allo studio iconografico delle miniature di Domenico rintracciate nei codici due-trecenteschi conservati nella collezione del Museo Civico Medievale.

Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto)

Info: www.museibologna.it/arteantica

martedì 16 maggio

ore 18: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni 14

 In occasione della mostra My way, A modo mio. Ginevra Grigolo e lo Studio G7, 44 anni tra attualità e ricerca

Incontro con gli artisti Eduard Habicher ed Enrico Crispolti.

Ingresso: gratuito – Info: www.mambo-bologna.org

mercoledì 17 maggio

ore 17:00 Museo Medievale – Via Manzoni 4

Nell’ambito della rassegna Bisanzio e l’Italia: influenze, tecniche e collezionismo

“La Bibbia di Gerona e il suo Maestro”

Conferenza di Annette Hoffmann (Kunsthistorisches Institut, Firenze).

Analisi della miniatura bizantina, la cui influenza sulla produzione bolognese e italiana è ben rappresentata dall’enigmatico Maestro della Bibbia di Gerona.

Ingresso: gratuito – Info: www.museibologna.it/arteantica

giovedì 18 maggio

ore 16:30 Famèja Bulgnèisa – Via Barberia 11

“La memoria di Bologna: presentazione della nuova guida della Certosa”

Ilaria Francia e Roberto Martorelli presentano la nuova guida della Certosa: un libro realizzato grazie alla collaborazione tra il Museo civico del Risorgimento e la Casa editrice Minerva, e con il determinante contributo dell’Associazione Culturale Didasco.

Necropoli etrusca nel VI-IV sec. a.C., monastero certosino dal 1334 al 1796, cimitero dal 1801 ad oggi, la Certosa fu meta del turismo internazionale per tutto l’Ottocento e tra i tanti visitatori illustri vi furono Byron, Dickens e Freud.

La guida si compone di 160 pagine, con testi di approfondimento, 83 schede ed un ricchissimo repertorio di foto realizzate per l’occasione, per invitare a scoprire la storia, l’arte e la memoria di Bologna.

I testi sono di Sara Benuzzi, Michela Cavina, Melissa La Maida, Roberto Martorelli; le fotografie di Angelo Scaramagli.

Ingresso: gratuito – Info: www.museibologna.it/risorgimento

ore 18:00 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni 14

 In occasione della mostra My way, A modo mio. Ginevra Grigolo e lo Studio G7, 44 anni tra attualità e ricerca

Incontro con Gregorio Botta e Franco Guerzoni.

Ingresso: gratuito – Info: www.mambo-bologna.org

MOSTRE

 Museo del Patrimonio Industriale – Via della Beverara 123

 “50 anni di Astronomia a Bologna. L’evoluzione delle tecniche osservative amatoriali negli scatti dell’Associazione Astrofili Bolognesi”, fino al 28 maggio 2017

 Ripercorre i progressi delle tecniche osservative nell’ambito dell’astronomia amatoriale intrecciandosi alla storia dell’Associazione Astrofili Bolognesi dal 1967 a oggi, la mostra “50 anni di Astronomia a Bologna”.

Il percorso espositivo si articola in 26 pannelli che scandiscono la storia dell’Associazione Astrofili nel suo radicarsi sul territorio e nella sua capacità di fare rete con i principali istituti di studio e divulgazione delle discipline astronomiche, illustrando anche in generale l’evoluzione delle tecniche osservative di tipo amatoriale.

La comunicazione dei contenuti è pensata per instillare l’amore verso l’astronomia tramite il mezzo più immediato e riconoscibile: fotografie mozzafiato di alcune fra le più significative meraviglie del cielo, in alcuni casi protagoniste di eventi astronomici particolarmente idonei a documentare l’evoluzione della tecnica fotografica e osservativa utilizzata.

Ciascun pannello è dotato di un ricco apparato descrittivo di tecniche ed eventi a supporto delle immagini riprodotte. Il visitatore viene coinvolto e messo in grado di vivere in prima persona gli enormi passi avanti che in pochi decenni hanno permesso ad attrezzature amatoriali di eguagliare traguardi professionali e ottenere stupefacenti scoperte.

Sono visibili, in integrazione ai pannelli, una serie di strumenti moderni – ancora in uso – di proprietà di soci dell’Associazione Astrofili Bolognesi. Inoltre una piccola sezione storica è dedicata

al professor Guido Horn d’Arturo, primo direttore dell’Osservatorio Astronomico di Bologna e grande sostenitore del ruolo degli astrofili per la diffusione e il potenziamento della disciplina.

La mostra propone alcuni oggetti appartenuti allo studioso, attualmente conservati al Museo della Specola facente capo a SMA Sistema Museale di Ateneo Alma Mater Studiorum Università di Bologna, particolarmente indicativi della portata innovativa del suo lavoro.

Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

 MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni 14

“My way, A modo mio. Ginevra Grigolo e lo Studio G7, 44 anni tra attualità e ricerca”, fino al 28 maggio 2017

L’Istituzione Bologna Musei omaggia Ginevra Grigolo, figura chiave e punto di riferimento con la sua galleria Studio G7 nelle vicende dell’arte contemporanea a Bologna, con la mostra “My way, A modo mio”.

Il museo, ricostruendo le vicende di una galleria che, come la sua fondatrice, ha da sempre scelto di collocarsi nella dimensione della ricerca e dell’innovazione, intende proporre una delle tante letture possibili della storia culturale della città. L’iniziativa si collega anche anche al più ampio progetto portato avanti dal Comune di Bologna e dall’Istituzione Bologna Musei per valorizzare un importante anniversario del 2017, ovvero il quarantennale della prima edizione della Settimana internazionale della Performance, che si tenne nel giugno del 1977.

“My way, A modo mio” ripercorre 44 anni di attività portata avanti con passione dalla fondatrice (nel 1973) di Studio G7: la Sala delle Ciminiere e gli spazi adiacenti accolgono una vasta e acuta selezione di opere, oltre 150 pezzi, in cui grandi presenze internazionali si affiancano ad artisti di generazioni più giovani, proponendo diversi percorsi di ricerca ed espressione.

Sono settantuno gli artisti che sono stati selezionati per raccontare la storia della galleria i cui lavori si alternano nelle sale del MAMbo.

Il percorso espositivo è volutamente non cronologico e rispecchia il gusto e le esperienze di Ginevra Grigolo, mescolando i percorsi tematici con cui si è confrontata negli anni attraverso un allestimento che rafforza una coesistenza di insieme in cui le strade intraprese conquistano la massima intensità.

Info: www.mambo-bologna.org

Museo Morandi – Via Don Minzoni 14

“Catherine Wagner. In Situ: Traces of Morandi”, fino al 3 settembre 2017

Il Museo Morandi prosegue nell’intento di valorizzare la propria collezione anche grazie a un programma di mostre temporanee tese ad accostare il lavoro di Giorgio Morandi all’opera di artisti che a vario titolo si sono a lui ispirati. Dopo Alexandre Hollan, Wayne Thiebaud, Tacita Dean, Rachel Whiteread e Brigitte March Niedermair, è Catherine Wagner a confrontarsi con l’opera del maestro bolognese.

Fino al 3 settembre 2017, due sale del museo ospitano la mostra “In Situ: Traces of Morandi”, a cura di Giusi Vecchi, che propone 21 lavori dell’artista americana, realizzati tra il 2015 e il 2016.

Nel corso della sua trentennale carriera, Catherine Wagner ha studiato l’ambiente costruito come metafora del modo in cui creiamo le nostre identità culturali e ha analizzato con la fotografia i modi diversi in cui l’uomo ha plasmato il mondo.

L’artista americana ha soggiornato a Bologna durante gli anni scorsi, lavorando nello studio di Casa Morandi e in quello di Grizzana per studiare l’austera logica strutturale e la poesia delle nature morte morandiane.

Wagner ha immaginato nuove composizioni di nature morte con gli oggetti che l’artista bolognese rappresentava nelle sue opere, astraendo da questi modelli, sia formalmente che concettualmente, nuove strutture attraverso la ripetizione delle immagini e la consistenza effimera dell’ombra.

Ne è nata la prima serie in mostra, intitolata “Shadows”, in cui sono fotografate solo le ombre proiettate sullo sfondo delle sue composizioni, creando immagini dematerializzate in cui gli oggetti solidi sembrano inafferrabili, racchiusi nell’aura vibrante al margine della loro parvenza, sottratti alla loro tangibile presenza nel tempo e affidati alla transitorietà dell’ombra.

Nell’altra serie, “Wrapped objects”, in cui anche gli oggetti fanno parte dell’inquadratura, l’artista li avvolge in un foglio di alluminio, per nascondere la patina del tempo che si è depositata proiettandoli in un presente astratto e senza storia.

Info: www.mambo-bologna.org

Museo Medievale – Via Manzoni 4

“San Domenico: il volto del Santo nei codici miniati del Museo Civico Medievale 1216-2016”, fino all’11 giugno 2017

In occasione dell’Ottavo Centenario della conferma della regola dell’Ordine dei Predicatori (1216-2016), la piccola esposizione, curata da Ilaria Negretti e Paolo Cova, è dedicata allo studio iconografico delle miniature di Domenico rintracciate nei codici Due-Trecenteschi conservati nella collezione del Museo Civico Medievale.

«…era di statura media, di corporatura delicata, la faccia bella e un poco rossa, i capelli e la barba leggermente rossi, belli gli occhi. Dalla sua fronte, e fra le ciglia, irraggiava un certo splendore, che attirava tutti a venerarlo e ad amarlo. Sempre ilare e giocondo, se non mosso a compassione per qualche afflizione del prossimo. Aveva le mani lunghe e belle. Aveva una grande voce bella e risonante. Non fu affatto calvo, ma aveva la corona della rasura del tutto integra, cosparsa di pochi capelli bianchi.»

In questa mirabile descrizione di Domenico di Guzmán la beata Cecilia Cesarini, partecipe della prima esperienza del nuovo ordine, tratteggia con realismo la sua fisionomia. È interessante notare come le immagini più antiche, realizzate nella seconda metà del XIII secolo, a qualche decennio di distanza dalla morte del Santo (1221), paiono tramandare la memoria del suo vero volto.

Info: www.museibologna.it/arteantica


L’Istituzione Bologna Musei racconta, attraverso le sue collezioni, l’intera storia dell’area metropolitana bolognese, dai primi insediamenti preistorici fino alle dinamiche artistiche, economiche, scientifiche e produttive della società contemporanea.

Un unico percorso diffuso sul territorio, articolato per aree tematiche.

Archeologia, storia, storia dell’arte, musica, patrimonio industriale e cultura tecnica sono i grandi temi che è possibile affrontare, anche attraverso percorsi trasversali alle varie sedi.

Fanno parte dell’Istituzione Bologna Musei: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Villa delle Rose, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d’Arte, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Museo del Patrimonio Industriale, Museo e Biblioteca del Risorgimento, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Museo della Tappezzeria “Vittorio Zironi”. Info: www.museibologna.it.

La Card Musei Metropolitani di Bologna è il nuovo servizio attivato in occasione del IX centenario del Comune di Bologna per ampliare l’accessibilità al patrimonio storico artistico della città: un abbonamento che offre accesso illimitato alle collezioni permanenti e ingresso a prezzo ridotto alle mostre temporanee di tanti musei della città e dell’area metropolitana. Vale 12 mesi e costa 25 euro: tutte le informazioni sono disponibili sul sito cardmuseibologna.it.