PHOTOGRAPHY

ACT OF LOVE IN BLACK AND WHITE

Per Emanuela Sforza la fotografia è un “atto d’amore”, per lei la fotografare la danza è cogliere l’essenza, la perfezione formale dell’azione, la comunicazione…è esternare il suo amore per l’arte e per chi la crea.

La danza nasce da questo bisogno di dire l’indicibile, di conoscere l’ignoto, di essere in rapporto con l’altro. Con la sua macchina fotografica, quasi un terzo occhio per lei, ha iniziato a frequentare i più importanti teatri immortalando le grandi etòiles internazionali come Paolo Bortoluzzi, Luciana Savignano, Marga Nativo, Carla Fracci, Jorge Donn, Daniel Dlommel, Carolyn Carlson, Rudolf Nureyev, Marcia Haydèe, Antonio Gades e tanti altri.

Rudolf Nureyev

Il suo obiettivo privilegia e scruta a fondo la fase di costruzione del balletto per individuare lo spazio creativo dell’artista teso ad ottenere dal gesto e dal movimento il massimo della resa spettacolare.

Penetra profondamente in ogni espressione, quasi a “bloccare” la figura nel momento preciso in cui modella il movimento. Nelle sue foto, rigorosamente in bianco e nero.

Sono numerosissimi i passaggi di gradazioni e di toni, che modulano le figure e accentuano la plasticità ed il movimento. Una grande cura la sua che dalla tecnica rimbalza prontamente ai contenuti, le sue immagini non ci rendono il gesto cristallizzato nella sua perfezione formale, ma colgono l’essenza della danza.

(Un ringraziamento a Mirta Caroli)